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	<title>Che Maria Blog Archivi - Che maria</title>
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	<description>Chemaria</description>
	<lastBuildDate>Tue, 22 Sep 2020 07:11:57 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Effetto entourage e CDB per uso terapeutico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2020 07:11:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Che Maria Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’effetto entourage si verifica quando gli oltre 113 cannabinoidi conosciuti e le centinaia di altri fitochimici della pianta di cannabis</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’effetto entourage si verifica quando gli oltre 113 cannabinoidi conosciuti e le centinaia di altri fitochimici della pianta di cannabis lavorano tutti insieme per produrre i loro effetti.</p>



<p>Erroneamente si pensa che il CBD e il THC abbiano effetti più forti se assunti come composti puri isolati, ma invece è stato scoperto che gli estratti interi della pianta, tramite la complessa interazione tra i cannabinoidi, i terpeni e gli altri fitochimici, definito per l’appunto effetto entourage ha reazioni molto più forti rispetto alle sole due sostanze.</p>



<p>Questa nuova scoperta ci permette di avere più informazioni su come utilizzare la pianta di canapa a scopo terapeutico in modo più corretto, e di come tutti i suoi diversi componenti lavorano insieme per produrre benefici duraturi e più forti rispetto al singolo utilizzo di ogni componente.&nbsp;</p>



<p>Come già detto l’effetto entourage descrive l’interazione tra tutte le sostanze che compongono la pianta di cannabis, includendo tutti 113 cannabinoidi, i terpeni, i lignani, i flavonoidi, i polifenoli e altri numerosi agenti chimici presenti nella pianta.</p>



<p>All’inizio le ricerche si concentrano sul principio psicoattivo per eccellenza presente nella pianta di cannabis, il THC, ma fu scoperto che l’effetto psicotropo lo produce solo nella sua forma isolata poiché quando combinato con altre sostanze della pianta causa meno effetti collaterali ed ha benefici molto più forti.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/che-maria-4-2-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-2178" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/che-maria-4-2-768x1024.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/che-maria-4-2-225x300.jpg 225w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/che-maria-4-2-1152x1536.jpg 1152w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/che-maria-4-2-1536x2048.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/che-maria-4-2-1200x1600.jpg 1200w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/che-maria-4-2-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p>Il passo avanti nella ricerca fu fatto quando si iniziò a studiare il CBD,un altro principio attivo della pianta, e dei suoi benefici riscontrati in campo terapeutico.</p>



<p>È stato dimostrato che aggiungendo del CBD nel THC gli effetti negativi collaterali di quest’ultimo si riducevano drasticamente, poiché il CBD rallenta la scomposizione ed offre effetti opposti su cose come la stimolazione mentale e l’ansia per il suo effetto protettivo sul THC.&nbsp;</p>



<p>È stato dimostrato anche che altre cannabinoidi hanno effetti simili, e la maggior parte sono delle interazioni positive di vari composti della cannabis come effetto entourage.</p>



<p>La sinergia della pianta è il termine più comune per l’effetto entourage, ed è quando alcuni composti se assunti insieme producono effetti più intensi se paragonati all’assunzione separata di ogni singola componente.</p>



<p>Diversi sono i modi in cui le sostanze presenti nella pianta di cannabis possono interagire tra loro per produrre i diversi effetti.&nbsp;</p>



<p>L’unico problema che viene riscontrato è quello che essendoci diverse centinaia di sostanze diverse nella pianta, è difficile studiare e determinare quale componente sia responsabile di un effetto ed ancora più complesso quali di questi interagendo tra loro producono un determinato effetto.&nbsp;</p>



<p>L’unica cosa che allo stato attuale è possibile fare è evidenziare alcuni principali membri dell’effetto entourage, quali:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>I Cannabinoidi (THC, CBD, THCV, CBC, CBG, CBN)</li><li>I Terpeni</li><li>Altri Fitochimici</li></ul>



<p>Un&#8217;altra considerazione da fare, quando parliamo di effetto entourage è considerate che esistono due forme di estratti di canapa, gli isolati di CBD e gli oli di canapa a spettro completo.</p>



<p>Questa distinzione è di estrema importanza in quanto, solo gli oli sfruttano l’effetto entourage, mentre gli isolati no, poiché non sono altro che CBD puro.&nbsp;</p>



<p>In linea di massima quindi gli estratti a spettro completo sono la scelta migliore da parte degli utilizzatori di cannabis, poiché grazie anche ai fitochimici aggiunti tendono a produrre meno effetti collaterali rispetto alle versioni sintetiche o pure.&nbsp;</p>



<p>Va ricordato inoltre che tutti gli estratti a spettro completo sono diversi ed ognuno di essi è consono alla cura di determinate patologie, quindi è consigliabile affidarsi ad un esperto che vi guidi nella scelta del miglior prodotto da utilizzare a seconda delle vostre esigenze.</p>
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		<title>Movimento #iocoltivo</title>
		<link>https://www.chemaria.it/2020/09/10/movimento-iocoltivo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2020 05:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Che Maria Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fumare la cannabis non è reato, ma con la sua coltivazione si rischia il carcere. Nasce così la più grande</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Fumare la cannabis non è reato, ma con la sua coltivazione si rischia il carcere. Nasce così la più grande campagna di disobbedienza per l’autoproduzione di cannabis in Italia.</p>



<p>Anche il giorno della manifestazione non è stato scelto a caso, si è svolta il 20 Aprile, che in America è il 4/20, 420 è il numero della marijuana, così nasce la giornata mondiale della cannabis.</p>



<p>Io coltivo è il movimento italiano lanciato da:&nbsp;&nbsp;“Meglio Legale”, i Radicali, Dolce Vita magazine e dall’associazione Luca Coscione; a seguito di una sentenza della Corte di Cassazione secondo cui non è reato coltivare con tecniche rudimentali piccole quantità di cannabis.</p>



<p>Sul sito della campagna vengono indicate le modalità di partecipazione a questo movimento, bisogna essere maggiorenni, recuperare un seme di cannabis e un vaso, e infine coltivare una sola pianta a testa, postando poi la foto sui social network con l&#8217;hashtag #iocoltivo.&nbsp;</p>



<p>Viene garantita assistenza legale gratuita da parte di avvocati esperti in materia a tutti coloro che si uniscono al movimento.</p>



<p>Il motivo di chiedere di seminare una pianta a testa è collegato sempre a questa famosa sentenza di dicembre, dalla quale si evince che non è reato coltivare una quantità minima della pianta se è effettuata per il consumo personale.&nbsp;</p>



<p>Così si è deciso di mandare un messaggio chiaro alle istituzioni, per far si che modifichino la legge per la quale fumare la cannabis non è reato ma coltivarla si.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/CHE-MARIA-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-2122" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/CHE-MARIA-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/CHE-MARIA-1-300x200.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/CHE-MARIA-1-768x512.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/CHE-MARIA-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/CHE-MARIA-1-2048x1365.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/CHE-MARIA-1-1200x800.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Con questo movimento si vuole raggiungere la libertà di coltivazione domestica della cannabis per uso personale, ma il fine ultimo è quello della legalizzazione sotto tutti gli aspetti.</p>



<p>Diverse proposte di legge sono state depositate al parlamento ma allo stato attuale nessuna di queste è stata mai discussa.</p>



<p>È stato stimato che legalizzando la cannabis si potrebbero portare nelle casse dello stato circa 5,1 miliardi di euro, oltre che si verrebbero a creare diversi posti di lavoro a tempo pieno, come già sta succedendo in America, dove oggi si trovano occupate circa 240mila persone.&nbsp;</p>



<p>Il movimento allo stato attuale conta più di 500 adesioni oltre ad una ventina di associazioni, ma questo dato è in continua crescita, oltre a ricevere continue richieste da parte di avvocati che si candidano per far parte dei volontari del team legale.</p>



<p>Gli organizzatori sono fiduciosi e pensano che questo possa essere il primo passo verso la legalizzazione e la regolamentazione della cannabis, anche se sono consapevoli che non è un percorso facile poiché ,ci sono un sacco di pregiudizi e preoccupazioni che girano intorno al mondo della cannabis, ma sono certi che con il dialogo si possa far cambiare idea anche ai più scettici.&nbsp;</p>



<p>Non dimentichiamoci che allo stato attuale sono circa 100mila le persone che coltivano cannabis per uso personale, e sono consumatori che lo fanno o per proprio uso o per scopo terapeutico.</p>



<p>Considerato lo stato emergenza attuale c’è stato chi ha storto il naso sull’avere messo in risalto questa problematica in questo momento così delicato, ma anzi il movimento si fa forza proprio su questo, considerato che stiamo vivendo un&nbsp;&nbsp;momento di fragilità economica che potrebbe favorire le mafie, questo risulta essere&nbsp;&nbsp;il periodo adatto per affrontare questa tematica con responsabilità e riportare le risorse economiche prodotte dalla cannabis a favore di stato e cittadini.&nbsp;</p>
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		<title>Differenza tra Cannabis Light e Cannabis Terapeutica.</title>
		<link>https://www.chemaria.it/2020/09/01/differenza-tra-cannabis-light-e-cannabis-terapeutica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2020 08:10:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Che Maria Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni essere umano è dotato di un sistema endocannabinoide e il CBD, meglio definito come cannabidiolo principale elemento della Cannabis</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ogni essere umano è dotato di un sistema endocannabinoide e il CBD, meglio definito come cannabidiolo principale elemento della Cannabis sativa, agisce indirettamente sui recettori di questo sistema.&nbsp;</p>



<p>Quando si presenta uno squilibrio o uno scompenso nel sistema endocannabinoide, il CBD aiuta a ripristinare l’equilibrio originario, motivo per il quale viene ormai utilizzato con facilità da chiunque.&nbsp;</p>



<p>Due sono i modi legali per intervenire su questa problematica, a seconda delle patologie e sintomatologie che si devono trattare: la cannabis terapeutica e la cannabis light, utilizzate a seconda della gravità della situazione e dei livelli di THC che mirano a rendere la cura efficace.&nbsp;</p>



<p>In modo del tutto errato, la cannabis light viene spesso associata alla cannabis terapeutica. Tra le due tipologie però ci sono diverse differenze, sia per composizione, che per il suo utilizzo e su come quest’ultimo viene regolamentato.</p>



<p>Ormai la cannabis viene utilizzata con maggiore frequenza a uso medico, ma la diffusione di prodotti a libera vendita, contenenti cannabidiolo e basse percentuali di THC, ha accresciuto il numero di persone che li utilizzano per il trattamento di alcuni sintomi.  È per questo motivo che si è reso necessario far chiarezza su cosa si intenda quando si parla di cannabis light e di cannabis terapeutica.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/che-maria-blog-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-2094" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/che-maria-blog-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/che-maria-blog-1-300x200.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/che-maria-blog-1-768x512.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/che-maria-blog-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/che-maria-blog-1-2048x1365.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/che-maria-blog-1-1200x800.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Tutti quei farmaci a base di cannabinoidi, e che sono stati approvati e sviluppati in numero abbastanza cospicuo, definiscono la cannabis terapeutica.</p>



<p>Per poter definire la cannabis terapeutica, le concentrazione dei vari principi attivi calcolati, devono essere contenuti nei farmaci con estrema minuzia.</p>



<p>A differenza della cannabis light, la cannabis terapeutica differisce per la quantità di CBD e THC presente, questo fa sì che quella terapeutica venga considerata come farmaco, utile per sintomatologie quali vomito, nausea, mancanza di appetito ma anche per il controllo di alcune forme di dolore.</p>



<p>Ma questo può essere solo raggiunto attraverso l’assunzione di concentrazioni di cannabis con CBD e THC ben precise.</p>



<p>Adesso passiamo ad analizzare invece cosa intendiamo per cannabis light.</p>



<p>La cannabis light altro non è che la vasta gamma di preparati derivati da infiorescenze essiccate le quali concentrazioni di THC sono comprese tra lo 0,2% e lo 0,6%, l’aggettivo leggero sta infatti ad indicare proprio questa bassissima concentrazione di questo principio attivo che è poi quello responsabile degli effetti psicotropi della cannabis.</p>



<p>Per portare un esempio sulla differenza tra cannabis light e cannabis terapeutica, il Bedrocan che è un farmaco a base di cannabis ha una concentrazione di THC pari al 22% a differenza di una qualsiasi preparazione light che non può contenere un THC superiore allo 0,06%.</p>



<p>La cannabis light, infatti, non ha alcun effetto psicoattivo poiché le quantità di THC sono veramente irrisorie, tanto da poter essere venduta liberamente, a differenza di quella terapeutica, che può essere utilizzata e venduta solo dietro prescrizione.&nbsp;</p>



<p>Diverse esigenze spingono le persone ad avvicinarsi al mondo della cannabis. Sicuramente chi si avvicina a quello della cannabis terapeutica è seguito da un supporto medico e dalla sinergia che si instaura tra paziente e medico, in quanto unica figura autorizzata a&nbsp;&nbsp;prescrivere una terapia a base di questa sostanza, con alti livelli di THC.</p>



<p>Nel caso, invece, della cannabis light, il consumatore può utilizzarla come regolare terapia medica o nel proprio quotidiano, prestando sempre attenzione che il prodotto consumato sia certificato e preparato seguendo criteri rigorosi, che ne possano garantire la qualità e la giusta concentrazione di THC, in modo da non andare incontro a possibili effetti indesiderati.&nbsp;</p>
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		<title>COSA SONO I TRICOMI DELLA CANNABIS</title>
		<link>https://www.chemaria.it/2020/08/27/cosa-sono-i-tricomi-della-cannabis/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2020 05:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Che Maria Blog]]></category>
		<category><![CDATA[marijuana]]></category>
		<category><![CDATA[tricomi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Tricomi sono i cristalli presenti sulla pianta di cannabis che producono la resina dalla quale si ricavano diverse sostanze</p>
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<p>I Tricomi sono i cristalli presenti sulla pianta di cannabis che producono la resina dalla quale si ricavano diverse sostanze utilizzate sia a scopo terapeutico che ricreativo.</p>



<p>La parola tricoma deriva dal greco &#8220;Tríchōma&#8221;, che significa &#8220;crescita di peli&#8221;.&nbsp;</p>



<p>Per riuscire a vedere i Tricomi, considerato che sono microscopici e appaiono come dei steli con piccole teste a forma di fungo, bisogna fare un ingrandimento sul manto di resina che ricopre ogni gemma di cannabis.</p>



<p>Non bisogna però confondere però i Tricomi con i pistilli della marijuana femmina in fiore, in quanto quelli sono visibili ad occhio nudo e sono dei filamenti simili a dei capelli.</p>



<p>Ma esattamente, qual è la funzione di questi Tricomi e perché sono importanti ?</p>



<p>I Tricomi non sono altro che delle piccole fabbriche di cannabinoidi, presenti principalmente nelle foglie e nei fiori dell’erba, e sono ricchi di THC, che non è altro che la sostanza che fornisce lo sballo, e di CBD, la sostanza utilizzata invece a scopo terapeutico.</p>



<p>È possibile distinguere tra tre categorie di Tricomi presenti nella pianta della cannabis:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Tricomi capitati sessili</li><li>Tricomi capitati peduncolati</li><li>Tricomi bulbosi</li></ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="681" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-3-1024x681.jpg" alt="" class="wp-image-1989" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-3-1024x681.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-3-300x200.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-3-768x511.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-3-1536x1022.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-3-2048x1363.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-3-1200x798.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>I Tricomi per la pianta di cannabis, costituiscono una specie di sistema immunitario, in quanto forniscono alcune funzioni di sopravvivenza essenziale, quali la difesa da possibili attacchi da parte di insetti e predatori ma anche da parte dei funghi.</p>



<p>Costituiscono anche una barriera per far sì che la pianta possa crescere a condizioni climatiche avverse, proteggendola sia da venti violenti gelidi sia dai raggi uv, anche se poi vedremo che quest&#8217;ultimi alle giuste condizioni sono di gran giovamento per la pianta.</p>



<p>I Tricomi sono anche di estrema importanza per i coltivatori di cannabis, in quanto possono aiutare quest’ultimi a capire qual è il periodo ideale di raccolta.</p>



<p>Attraverso il controllo, tramite una macchina fotografica o un microscopio, della variazione di colore dell’estremità colme di resina, il coltivatore capisce a che punto è la maturazione della pianta.&nbsp;</p>



<p>Fino a metà fioritura, le teste di resina si presentano di colore trasparente, per poi passare a un color latte, per terminare con un color ambra, ed il momento perfetto per la raccolta è quello nel mix tra color latte e color ambra.</p>



<p>Diversi fattori inoltre vengono valutati per la maturità della pianta ma l’osservazione del cambio di colore dei Tricomi è quella più attendibile e che vi consigliamo di seguire per la raccolta, onde evitare di farlo troppo presto o troppo tardi.</p>



<p>Come sopra detto, la luce e i raggi uv sono di estrema importanza per i Tricomi, in quanto è la luce ultravioletta a fornire la maggiore qualità all’erba.&nbsp;</p>



<p>La luce è il nutriente principale della cannabis e se lo ricevono i maniera ottimale, offrono le migliori prestazioni, poiché i Tricomi rispondono positivamente ai raggi UV e si pensa che quest’ultimi siano necessari per produrre certi tipi di cannabinoidi e di terpeni.&nbsp;</p>



<p>Considerata quindi l’importanza dei raggi UV per la pianta di cannabis, per ovviare il problema di scarsità della luce sono stati creati dei sistemi di illuminazione Led, progettati per emettere lo spettro di luce ottimale, per far si da coltivare la pianta con la qualità maggiore.<strong><u></u></strong></p>



<p>Un altro trucco utilizzato dai coltivatori per produrre più tricomi è quello di lavare con l’acqua ghiacciata le radici, e questo procedimento ne consentirebbe l’aumento, oltre che quello dei terpeni e dei cannabinoidi</p>



<p>Questo procedimento viene effettuato all’incirca nell’ultima settimana di fioritura, anche se non esistono prove scientifiche che questa tecnica realmente produca gli effetti desiderati, e spesso queste tecniche colturali utilizzate sono di provenienza aneddotica, ma vale la pena tentare.&nbsp;Infine ricorda che i Tricomi sono coloro che conferiscono l’enorme varietà di ceppi e caratteristiche e sono la parte più importante della pianta, ed è il motivo per il quale viene coltivata la cannabis.&nbsp;</p>
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		<title>Quali sono gli effetti del CBD sulla nostra memoria?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2020 08:40:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Che Maria Blog]]></category>
		<category><![CDATA[cannabis]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stato dimostrato che il CBD non ha effetti negativi sulla nostra memoria in quanto stimola la neurogenesi, così da</p>
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<p>È stato dimostrato che il CBD non ha effetti negativi sulla nostra memoria in quanto stimola la neurogenesi, così da limitare i danni cognitivi causati da traumi, disturbi della memoria ed età.&nbsp;</p>



<p>Purtroppo però, per aspetti legali, in quanto ancora il CBD non è stato del tutto legalizzato, le ricerche cliniche, su larga scala, che servirebbero per confermare con certezza che questa sostanza possa curare o prevenire delle malattie, sono limitate.&nbsp;</p>



<p>Solo di recente da uno studio effettuato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, si è constatato che il CBD ha rischi quasi pari a zero per la salute.</p>



<p>A differenza del THC che danneggia la memoria a breve termine e le funzioni cognitive di chi la consuma frequentemente, il CBD non ha alcun effetto negativo sulla nostra memoria.&nbsp;</p>



<p>Studi recenti hanno dimostrato che il CBD esercita una specie di azione diretta sulla capacità di elaborare e ricordare nei mammiferi.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-1-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1991" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-1-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-1-1-300x200.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-1-1-768x512.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-1-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-1-1-2048x1365.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-1-1-1200x800.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Da uno studio su delle cavie è anche stato visto che il CBD diminuendo gli effetti gratificanti delle altre sostanze che creano dipendenza, riduce anche i ricordi contestuali e quindi anche il desiderio di fare uso di queste sostanze psicoattive.&nbsp;</p>



<p>Ma questo studio non ha ancora trovato riscontro sugli esseri umani, in quanto sembrerebbe che il CBD non sortisca alcun effetto sui deficit cognitivi associati all’astinenza, ma semplicemente aiuterebbe a diminuire alcune abitudini di dipendenza da sostanze quali gli oppiacei, il tabacco, la cocaina e persino la cannabis ad alto elevato di THC, in quanto la dipendenza è qualcosa correlata ai ricordi, quelli piacevoli.</p>



<p>Il CBD agisce anche sui ricordi spiacevoli, diversi studi hanno confermato che questa sostanza è in grado di ridurre l’ansia, i sintomi associati allo stress emotivo ed i disturbi della memoria, riuscendo anche a rimuovere ricordi spaventosi o traumatici.&nbsp;</p>



<p>Per quanto riguarda il declino cognitivo, cioè la perdita di memoria, principale minaccia per le persone che invecchiano, ci sono degli studi e delle prove che dimostrano che il CBD può essere un ottimo alleato per aiutare a migliorare la memoria poiché come detto prima stimola la neurogenesi e di conseguenza riduce il danno causato dal declino cognitivo.&nbsp;</p>



<p>Fino ad ora abbiamo visto gli effetti del CBD su cervelli con disturbi, ma su un cervello sano allo stato attuale ci sono prove veramente minime sul miglioramento della salute di quest’ultimo. </p>



<p>È comunque sbagliato continuare ad etichettare la cannabis come una droga che danneggia la memoria, anzi ci sono delle sostanze che questa pianta contiene che hanno un elevato potenziale medico per la cura di malattie collegate al cervello.&nbsp;</p>



<p>Attualmente solo i danni provocati alla memoria verbale e di lavoro dal THC sono confermati, ma non è ancora chiaro se quest’ultimi siano a lungo termine, cioè permanenti, o siano solo danni passeggeri.&nbsp;</p>



<p>Sicuramente l’uso pesante e regolare del THC influenza la memoria ma gli ultimi studi hanno visto che questo uso assiduo configura le connessioni neurali, non le interrompe, ma non si sa ancora se questa reazione sia una cosa positiva o negativa.Infine al momento non è ancora chiaro se gli effetti del THC sulla memoria e sulla cognizione possano essere contrastate da specifiche concentrazioni di CBD.&nbsp;</p>
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		<title>La legalizzazione del CBD</title>
		<link>https://www.chemaria.it/2020/08/20/la-legalizzazione-del-cbd/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2020 05:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Che Maria Blog]]></category>
		<category><![CDATA[cannabis light]]></category>
		<category><![CDATA[light]]></category>
		<category><![CDATA[marijuana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo articolo tratteremo di come si è arrivati alla legalizzazione di alcuni tipi di piante e degli effetti che</p>
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<p>In questo articolo tratteremo di come si è arrivati alla legalizzazione di alcuni tipi di piante e degli effetti che queste hanno sul nostro corpo.</p>



<p>Per colpa di tanta disinformazione che circola, dovuta anche al proibizionismo ed ai pochi studi scientifici fatti sulla marijuana, in pochi conoscono esattamente i principi attivi presenti all’interno dei fiori e i loro benefici. </p>



<p>La cannabis è una delle piante più misteriose e affascinanti presenti sul globo terrestre, di cui adesso andremo ad approfondire la storia, partendo dalla differenza dei suoi principali principi attivi, il THC e il CBD.</p>



<p>In natura, questi due principi attivi, nella pianta sono contenuti in quantità e proporzioni variabili e questo fa sì che quando vengono assunti abbiano degli effetti diversi sul nostro organismo.&nbsp;</p>



<p>Il THC prende il sopravvento in quanto è contenuto in percentuale maggiore rispetto al CBD, ricordandoci che il primo è un principio attivo psicoattivo, cioè capace di alterare lo stato di coscienza di chi lo assume, il secondo è invece semplicemente uno stimolatore di guarigione.</p>



<p>Attraverso diversi studi, ricerche ed esperimenti si è riusciti a creare, quella che oggi conosciamo come cannabis light, che è diametralmente l’esatto opposto di quello che troviamo in natura, in quanto in questa sostanza la percentuale di CBD è maggiore rispetto al THC.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1978" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-1024x683.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-300x200.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-768x512.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-1536x1024.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-2048x1365.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-1200x800.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>In considerazione che in Italia è illegale acquistare un infiorescenza che abbia una percentuale di THC maggiore dello 0,6%, e che nulla viene detto per quanto riguarda la percentuale di CBD, poiché quest’ultimo non produce alcun tipo di effetto negativo sul nostro corpo, si sa che quando la cannabis rispetta questi parametri viene considerata legale. </p>



<p>Ma facciamo un passo indietro, ripassando un po&#8217; quali sono stati i punti rilevanti della storia della cannabis. </p>



<p>La cannabis esiste e viene utilizzata/consumata praticamente da sempre, già gli imperatori cinesi nel 2727 a.C. ne facevano uso, come anche gli antichi romani e greci.&nbsp;</p>



<p>Nacque, poi un prodotto derivato dalla cannabis, con gli stessi effetti e principi attivi, l’hashish. Iniziò così l&#8217;esportazione di queste piante verso le Americhe, successivamente i colonizzatori spagnoli la importarono in Cile e così via, tanto che il consumo di marijuana fa parte della nostra vita da sempre, e si stima che ad oggi ci sono 150 milioni di persone che la utilizzano.&nbsp;</p>



<p>Nel 1884 però il Papa ne vietò l’utilizzo, ed iniziò così il periodo del proibizionismo ma che come ben si sa non ha avuto l’effetto desiderato, tanto che ad oggi sono tantissime le persone a farne uso in modo illegale.&nbsp;</p>



<p>La cannabis è illegale in tantissimi paesi del mondo a causa degli alti livelli di THC contenuti nella pianta, poichè è questo principio attivo ad alterare i sensi e provocare lo sballo, ma nonostante questo da uno studio è risultato che 14,6 milioni di persone nel 2015 ne avevano fatto utilizzo almeno una volta negli ultimi 12 mesi.&nbsp;<strong></strong></p>



<p>Ad oggi l’unica sostanza che può essere consumata ad uso personale, coltivata e venduta, secondo la leggedi riferimento che regolamenta la vendita e l’uso della cannabis light al CBD, la legge 242/2016, è la cannabis light, poiché contiene un basso contenuto di THC compreso tra lo 0,2% e lo 0,6%.&nbsp;</p>



<p>Per quanto invece riguarda la marijuana con un tasso di THC al di sopra dei limiti consentiti dalla legge si dovrà aspettare ancora prima che questa venga legalizzata, poiché prima si deve sensibilizzare la gente su tutti gli effetti positivi che questa sostanza ha, oltre quelli dell’utilizzo per sballarsi, che è poi uno dei motivi per il quale questo prodotto non viene legalizzato.&nbsp;</p>
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		<title>Esistono differenze tra cannabis terapeutica e quella “da strada”?</title>
		<link>https://www.chemaria.it/2020/08/17/esistono-differenze-tra-cannabis-terapeutica-e-quella-da-strada/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2020 14:42:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Che Maria Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La differenza esiste, ed è tutta nella sua coltivazione, di come avviene, da chi viene svolta e cosa viene utilizzato</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La differenza esiste, ed è tutta nella sua coltivazione, di come avviene, da chi viene svolta e cosa viene utilizzato per farla.</p>



<p>La Cannabis terapeutica viene coltivata da parte di esperti in un ambiente chiuso, con una linea genetica costante, significa che tutte le piante crescono con le stesse caratteristiche.</p>



<p>Tutte le procedure sono standardizzate, dalla crescita, alla raccolta, al confezionamento, così da garantire un prodotto con un alti e costanti principi attivi e presenza quasi nulla di contaminanti, si utilizzano addirittura i raggi gamma onde evitare la formazione di batteri e muffe che potrebbero evolversi in infezioni microbiche.</p>



<p>Tutto questo perchè essendo utilizzata appunto a scopi terapeutici non si può rischiare di somministrare della cannabis infetta.&nbsp;</p>



<p>Al contrario i prodotti coltivati all’esterno non possono garantire alti standard di qualità e contenuti di principi attivi costanti, oltretutto in questi casi la contaminazione è inevitabile.</p>



<p>Inoltre la cannabis terapeutica è composta solo da infiorescenze femminili, motivo per il quale hanno un costo superiore rispetto all’erba&nbsp;&nbsp;da strada.</p>



<p>Dopo anni di ricerche, inchieste, testimonianze svolte in Italia è stato possibile confermare che la maggior parte della cannabis acquistata illegalmente per strada è contaminata e dopata.</p>



<p>Questa cannabis, quella da strada, va incontro al “taglio”, con lo scopo unico di fare profitto a discapito dei controlli e della qualità del prodotto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-3-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1980" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-3-1024x683.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-3-300x200.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-3-768x512.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-3-1536x1024.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-3-2048x1365.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-3-1200x800.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Ma cos&#8217;è questo taglio ?</p>



<p>Il taglio è l’alterazione della cannabis, aumentando il peso e gli effetti, rendendola meno riconoscibile per eventuali controlli, ritrovandoci così poi, da un lato, con cannabis con THC elevatissimi, addirittura superiori al 26%, e dall’altro lato con cannabis di bassissima qualità, ma con un denominatore comune, la presenza nel composto di sostanze altamente nocive per l’essere umano.&nbsp;</p>



<p>Per rinforzare l’effetto di un erba di bassa qualità si utilizzano additivi chimici quali: la colla, la lacca e il lucido delle scarpe, per donare la tipica lucentezza delle infiorescenze di alta qualità.</p>



<p>Per aumentare invece il peso vengono utilizzati prodotti come quelli in fibra di vetro, in paraffina e cadmio, tutti altamente nocivi in quanto possono provocare malattie respiratorie molto gravi.</p>



<p>Spesso nell’erba di bassa qualità vengono aggiunte diverse sostanze tossiche, tra cui l&#8217;ammoniaca, conosciuta per il suo potere irritativo e alta tossicità che può provocare sintomatologie gravi e addirittura la morte.&nbsp;</p>



<p>Da ciò che vi abbiamo appena descritto, è chiaro che cannabis da strada e cannabis terapeutica sono totalmente differenti, e che la prima oltre a poter causare danni fisici può anche creare danni psicologici gravi, come la schizofrenia, stati d’ansia, ecc.. .&nbsp;</p>



<p>Le lunghe battaglie per la legalizzazione dell’uso della cannabis nascono proprio per questo, per tutelare gli individui da questa sostanza illegale e nociva che gira solo allo scopo di fare soldi senza preoccuparsi dei danni che provoca.&nbsp;</p>



<p>Ma nell’attesa di questa legalizzazione, il consiglio che vogliamo darvi è quello di acquistare sempre della cannabis legale e certificata a prescindere dall’utilizzo che vogliate farne, perchè come avete potuto leggere la cannabis che gira in modo illegale non è altro che una sostanza altamente nociva; e se oggi avete un alternativa anche se un pò più costosa affidatevi a questa, onde evitare di mettere a rischio la vostra salute e la vostra vita.&nbsp;</p>
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		<title>CBD e perdita di peso</title>
		<link>https://www.chemaria.it/2020/08/13/cbd-e-perdita-di-peso/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2020 05:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Che Maria Blog]]></category>
		<category><![CDATA[cannabis]]></category>
		<category><![CDATA[marijuana legale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutti almeno una volta nella vita ci siamo guardati allo specchio e abbiamo pensato che non eravamo nella forma fisica</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tutti almeno una volta nella vita ci siamo guardati allo specchio e abbiamo pensato che non eravamo nella forma fisica giusta.</p>



<p>Il problema della perdita di peso è molto diffuso, in tantissime persone, molte delle quali lamentano per tutta la loro vita di non essere riusciti a trovare una soluzione affidabile e sicura per risolvere questo problema. </p>



<p>Questo perchè ogni organismo è diverso e non è detto che quello che vada bene per un corpo vada bene anche per un altro, tanto che spesso determinati rimedi non fanno altro che creare ulteriori danni, anche maggiori.&nbsp;</p>



<p>Dopo alcuni studi però, sul CBD, nello specifico dell&#8217;olio di CBD, si è scoperto che questa sostanza possa essere un ottimo alleato nel tentativo di perdere peso sufficientemente affidabile.</p>



<p>Sostanza biologica, che è stata usata con successo come migliore e unico rimedio domestico per cercare di perdere peso senza effetti collaterali sia a livello fisico che mentale.</p>



<p>Oggi, l’aumento di peso è un problema abbastanza diffuso, sia per le cattive abitudini alimentari sia per lo stile di vita sedentario che molti di noi vivono, ma queste non sono le uniche due cause di questo problema, l’aumento di peso può essere anche causato da disturbi genetici, da un metabolismo lento o da uno stato mentale disturbato.</p>



<p>Inoltre aumentare di peso è molto più facile che perderlo, poiché è più conveniente e veloce e non comporta alcun tipo di limitazione. Al contrario invece la perdita di peso è causata da una molteplicità di motivi, dalla vita sedentaria, dalla cattiva saluta, ecc. . </p>



<p>Oggi, molte persone si sono affidate all’utilizzo dell’olio di CBD, per la perdita di peso, dopo che ne hanno visto gli effetti e i risultati ottenuti da altri individui.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-perdita-peso-2-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1969" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-perdita-peso-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-perdita-peso-2-300x200.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-perdita-peso-2-768x512.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-perdita-peso-2-1536x1024.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-perdita-peso-2-2048x1365.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-perdita-peso-2-1200x800.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>I maggiori benefici dell’olio di CBD sono:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>La riduzione della fame in quanto la cannabis reagisce con l’ESC del sistema endocannabinoide, sistema che regola il nostro umore, il sonno e l’appetito</li><li>Per le persone affette da diabete, è un rimedio molto efficace in quanto sono predisposte con maggiore probabilità ad aumentare di peso</li><li>Aiuta a liberarsi dal grasso in eccesso e di altri minerali non essenziali perché stimola il sistema energetico</li><li>Aiuta a mantenere la persona mentalmente e fisicamente più stabile, mantenendo un sistema sano, così da rendere l’esercizio fisico regolare e una dieta equilibrata un compito più possibile&nbsp;</li><li>Viene in soccorso dei&nbsp;&nbsp;recettori cerebrali in modo tale che possano rilasciare più dopamina consentendo così alla persona di dormire meglio e avere uno stile di vita più sano per perdere peso</li><li>Essendo utile nel trattamento di ansia e stati depressivi, aiuta a contrastare l’aumento di peso causato dai farmaci utilizzati per curare questi stati umorali.&nbsp;</li><li>Fa sì che il corpo si adoperi lui stesso nello smaltimento dei grassi in eccesso bilanciando il sistema generale di accumulo e combustione del grasso corporeo.</li></ul>



<p>Da questo si deduce che il CBD è un ottimo alleato per chi vuole perdere peso in modo naturale e nel più breve tempo possibile.</p>



<p>Vi consigliamo però di utilizzare questa sostanza a supporto di un piano prescritto da uno specialista, poiché non è solo l’utilizzo del CBD che vi aiuterà a perdere peso, ma la combinazione ottimale di più fattori, come uno stile di vita sano, una dieta equilibrata e dell’esercizio fisico.</p>
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		<item>
		<title>Tisane al CBD, preparazione ed effetti</title>
		<link>https://www.chemaria.it/2020/08/11/tisane-al-cbd-preparazione-ed-effetti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2020 11:10:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Che Maria Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un metodo alternativo per l&#8217;assunzione della cannabis terapeutica, ormai molto diffuso, è la preparazione di una tisana a base di</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un metodo alternativo per l&#8217;assunzione della cannabis terapeutica, ormai molto diffuso, è la preparazione di una tisana a base di questa sostanza.&nbsp;</p>



<p>La preparazione della tisana a base di cannabis, però, non è così semplice come quella di una normale, in quanto si devono prestare alcune accortezze per preservare le caratteristiche di questa pianta, permettendo l’estrazione e la decarbossilazione dei principi attivi quali il CBD e il THC. </p>



<p>In merito è intervenuto anche il Ministero della Salute con un apposito decreto dove illustra uno specifico protocollo per la preparazione di tisane, infusi e decotti a base di cannabis terapeutica, anche se alcuni medici specializzati hanno evidenziato alcune criticità su queste tecniche proposte.&nbsp;</p>



<p>Ma prima di illustrarvi la tecnica migliore con la quale preparare un’ottima tisana alla cannabis terapeutica, preservandone tutte le caratteristiche e ottimizzando i relativi benefici, perché proprio le tisane ? Da dove proviene questo tipo di assunzione ?</p>



<p>Fin dai tempi antichi anche nella medicina tradizionale, la preparazione di tisane e infusi era molto diffusa e il motivo è abbastanza chiaro; i principi attivi estratti con questo tipo di tecnica permettono di beneficiare rapidamente degli effetti positivi che questi producono.&nbsp;</p>



<p>Ma tisane e infusi, oltre a far si che il nostro organismo assorba nel più breve tempo possibile una sostanza, favoriscono la depurazione renale e l’idratazione del nostro corpo, altresì permettono che le relative proprietà nutrizionali introdotte preservino e migliorino le attività promosse dall’organismo stesso.</p>



<p>L’assunzione di tisane ha anche altri benefici, quali concedersi una pausa piacevole e rilassante, conciliare il sonno, controllare gli attacchi di fame nervosa, favorire la digestione.</p>



<p>Come dicevamo all’inizio una delle metodiche più diffuse, insieme al fumo, per l’assunzione della cannabis terapeutica è la tisana alla cannabis.</p>



<p>In rete si trovano diverse ricette per la preparazione di queste tisane a base di cannabis, molte delle quali non prevedono solo l’utilizzo dell’acqua, ma anche del latte, del burro, di oli vegetali ecc., questo comporta che a seconda della combinazione di ingredienti e dalle quantità degli stessi si avranno effetti e livelli di efficacia differenti.&nbsp;</p>



<p>Passiamo adesso ad illustrare passo per passo la ricetta originale per la tisana alla cannabis, conosciuta ed utilizzata per i suoi innumerevoli benefici.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-tisana-2-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-1967" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-tisana-2-1024x682.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-tisana-2-300x200.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-tisana-2-768x512.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-tisana-2-1536x1024.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-tisana-2-2048x1365.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-tisana-2-1200x800.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>La ricetta originale vuole che il CBD presente nella pianta venga estratto attraverso l’utilizzo di burro, latte o grassi vegetali.</p>



<p>Per una preparazione ottimale servono i seguenti ingredienti:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>1/2 gr di&nbsp;&nbsp;<a href="https://www.cbdmania.it/shop/infiorescenze">infiorescenze</a>&nbsp;&nbsp;di&nbsp;<a href="https://www.cbdmania.it/blog/marijuana-legale">marijuana legale</a></li><li>360 ml di acqua</li><li>Tè in bustina di qualsivoglia tipologia</li><li>1/2 cucchiaino di burro</li><li>Zucchero o miele a preferenza</li></ul>



<p>Una volta che ci siamo accertati di avere tutti gli ingredienti, possiamo procedere sminuzzando le infiorescenze di cannabis, attraverso l’utilizzo del grinder ricordandoci di avere cura di separare steli e semi.</p>



<p>Una volta che la cannabis ha raggiunto la giusta granulometria possiamo mescolarlo con il burro evitando però di impregnarlo eccessivamente così da evitare di inibire l’estrazione del CBD.</p>



<p>Adesso si procede ad inserire il preparato all’interno di una bustina di tè o nella classica sfera utilizzata per l’infusione dei decotti, per poi immergerla in acqua calda portata leggermente a bollore e la si farà stare in infusione almeno per 30 minuti a fuoco moderato.</p>



<p>Spento il fuoco, si manterrà ancora per qualche minuto in infusione lasciandola raffreddare giusto il tempo necessario per poterla consumare.&nbsp;</p>



<p>Nella bevanda è possibile a proprio piacimento introdurre una bustina di tè o utilizzare un dolcificante come lo zucchero, il miele o la stevia.&nbsp;</p>



<p>Ed ecco terminata la preparazione della ricetta originale, ma tuttavia esistono ulteriori metodologie per realizzare un’ottima tisana alla cannabis, impiegando altri ingredienti aggiuntivi.</p>



<p>Questa bevanda è conosciuta come tra le più salutari e benefiche, poiché contiene un&#8217;elevata quantità di minerali, vitamine e antiossidanti oltre che possedere la capacità di ridurre drasticamente gli effetti negativi di diverse patologie, quali insonnia, stress, nausea, stati dolorosi ecc. .&nbsp;</p>



<p>Un consiglio però che vi vogliamo dare, è di comunque consultare il proprio medico prima di assumere una qualsiasi tisana alla cannabis, in particolar modo se siete sottoposti a terapie farmacologiche. </p>



<p>Adesso non ci tocca che augurarvi una buona preparazione e una buona bevuta.&nbsp;</p>
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		<title>Il CBD e il dolore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2020 05:26:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Che Maria Blog]]></category>
		<category><![CDATA[cannabis light]]></category>
		<category><![CDATA[cbd]]></category>
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<p>Nonostante gli studi riguardo l&#8217;efficacia del CBD come sostanza da utilizzare per contrastare il dolore siano ancora agli albori, è stato scoperto che il CBD interviene in modo indiretto sui recettori del SEC inducendo svariate reazioni.</p>



<p>Il SEC è un sistema biologico presente in tutti esseri umani meglio definito come sistema endocannabinoide; composto da diversi recettori cannabinoidi, estesi su tutto il corpo, dalla spina dorsale, al cervello, al sistema immunitario e così via.</p>



<p>Il SEC fondamentalmente è il sistema che regola la maggior parte delle nostre funzioni fisiologiche come il sonno, l’appetito, il dolore, etc.. .&nbsp;</p>



<p>Il CBD interagendo con il nostro sistema endocannabinoide può alterare la percezione del dolore, poiché è in grado di interrompere l’assorbimento e la decomposizione dell’anandamide, molecola presente nel nostro organismo che svolge la funzione di regolare il dolore.</p>



<p>La medicina sta facendo passi molto in avanti per la cura di diverse patologie, ma purtroppo alcune di queste ancora sono prive di cure realmente efficaci, come ad esempio nel caso dell’artrite e dei reumatismi che sono causa di dolore cronico quotidiano.</p>



<p>I reumatismi sono un insieme di sintomatologie che colpiscono il sistema articolare in toto, che insorgono in maniera acuta e successivamente si possono trasformare in una malattia cronica degenerativa.</p>



<p>L’artrite è una forma reumatica, tra le più diffuse, dove il sintomo più comune è il dolore, ma pochissimi farmaci riescono a contrastarlo senza comunque compromettere l’organismo, ad esempio l’uso prolungato dei FANS (antinfiammatori non steroidei) porta al comunissimo effetto collaterale del reflusso gastro esofageo, inoltre possono insorgere insufficienze cardiache, renali, epatiche, ulcere ed emorragie intestinali.</p>



<p>Per non parlare poi della dipendenza che può insorgere dall’utilizzo prolungato di antidolorifici a composizione oppiacea, considerando anche le conseguenze letali che possono avere quest’ultimi.&nbsp;</p>



<p>Una valida alternativa al trattamento delle forme reumatiche è proprio la Cannabis.</p>



<p>In passato in molte culture, gli estratti di Cannabis erano utilizzati per curare e lenire dolori e infiammazioni articolari, ma al giorno d’oggi per una sorta di “proibizionismo” questo prodotto viene difficilmente usato in campo medico.</p>



<p>Recenti nuovi studi però stanno riportando alla ribalta il riutilizzo di questa sostanza, in particolare del CBD conosciuto per altro per il suo altissimo potere antinfiammatorio.&nbsp;</p>



<p>Dalle ultime somministrazioni effettuate su alcuni pazienti sembrerebbe che la molecola del CBD abbia effetti importanti e positivi nella cura dei dolori cronici e delle infiammazioni, addirittura si è notato che non solo induce un’azione di sollievo ma che è anche in grado di rallentare la progressione degenerativa dell’artrite.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_4-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1953" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_4-1024x683.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_4-300x200.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_4-768x512.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_4-1536x1024.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_4-2048x1365.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_4-1200x800.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Che Maria Blog</figcaption></figure>



<h4 class="wp-block-heading">È stato appurato inoltre che non esiste una migliore varietà di cannabis da assumere, poiché l’effetto è del tutto soggettivo in quanto gli effetti cambiano da individuo ad individuo.</h4>



<p>Alcuni preferiscono la varietà con la combinazione tra il CBD e il THC poiché traggono maggiori benefici dagli effetti psicoattivi del THC che li aiutano a distrarsi, altri preferiscono quelli con concentrazioni basse di THC o quasi nulle soprattutto per l’utilizzo diurno.&nbsp;</p>



<p>Il consiglio che vi possiamo dare è quello di provare le varie combinazione così da capire a quale il vostro organismo reagisce meglio.&nbsp;</p>



<p>Inoltre, il CBD è abbastanza tollerato dal nostro organismo, non ha quasi effetti collaterali anche nelle somministrazioni per lunghi periodi; l’insorgenza di diarrea o di alterazione temporanea dei valori epatici che possono derivare dalla sua assunzione si verificano quasi sempre come causa di un sovradosaggio.</p>



<p>Una precauzione che va presa, è sicuramente quella di parlare con il medico curante se si stanno assumendo altri farmaci poiché il CBD può alterare l’efficacia di quest’ultimi.&nbsp;</p>



<p>In conclusione, possiamo dire che, chi ad oggi ha fatto uso di questa sostanza, per contrastare il dolore o le malattie degenerative che lo provocano, ha evidenziato come il loro stile di vita sia di gran lunga migliorato.</p>



<p>Considerato questi risultati così promettenti si sta spingendo tantissimo la ricerca medico scientifica ad interessarsi allo studio del CBD, del suo potere infiammatorio e delle tantissime applicazioni che questa molecola può avere in campo medico.&nbsp;</p>
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