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Effetto entourage e CDB per uso terapeutico

L’effetto entourage si verifica quando gli oltre 113 cannabinoidi conosciuti e le centinaia di altri fitochimici della pianta di cannabis lavorano tutti insieme per produrre i loro effetti.

Erroneamente si pensa che il CBD e il THC abbiano effetti più forti se assunti come composti puri isolati, ma invece è stato scoperto che gli estratti interi della pianta, tramite la complessa interazione tra i cannabinoidi, i terpeni e gli altri fitochimici, definito per l’appunto effetto entourage ha reazioni molto più forti rispetto alle sole due sostanze.

Questa nuova scoperta ci permette di avere più informazioni su come utilizzare la pianta di canapa a scopo terapeutico in modo più corretto, e di come tutti i suoi diversi componenti lavorano insieme per produrre benefici duraturi e più forti rispetto al singolo utilizzo di ogni componente. 

Come già detto l’effetto entourage descrive l’interazione tra tutte le sostanze che compongono la pianta di cannabis, includendo tutti 113 cannabinoidi, i terpeni, i lignani, i flavonoidi, i polifenoli e altri numerosi agenti chimici presenti nella pianta.

All’inizio le ricerche si concentrano sul principio psicoattivo per eccellenza presente nella pianta di cannabis, il THC, ma fu scoperto che l’effetto psicotropo lo produce solo nella sua forma isolata poiché quando combinato con altre sostanze della pianta causa meno effetti collaterali ed ha benefici molto più forti. 

Il passo avanti nella ricerca fu fatto quando si iniziò a studiare il CBD,un altro principio attivo della pianta, e dei suoi benefici riscontrati in campo terapeutico.

È stato dimostrato che aggiungendo del CBD nel THC gli effetti negativi collaterali di quest’ultimo si riducevano drasticamente, poiché il CBD rallenta la scomposizione ed offre effetti opposti su cose come la stimolazione mentale e l’ansia per il suo effetto protettivo sul THC. 

È stato dimostrato anche che altre cannabinoidi hanno effetti simili, e la maggior parte sono delle interazioni positive di vari composti della cannabis come effetto entourage.

La sinergia della pianta è il termine più comune per l’effetto entourage, ed è quando alcuni composti se assunti insieme producono effetti più intensi se paragonati all’assunzione separata di ogni singola componente.

Diversi sono i modi in cui le sostanze presenti nella pianta di cannabis possono interagire tra loro per produrre i diversi effetti. 

L’unico problema che viene riscontrato è quello che essendoci diverse centinaia di sostanze diverse nella pianta, è difficile studiare e determinare quale componente sia responsabile di un effetto ed ancora più complesso quali di questi interagendo tra loro producono un determinato effetto. 

L’unica cosa che allo stato attuale è possibile fare è evidenziare alcuni principali membri dell’effetto entourage, quali:

  • I Cannabinoidi (THC, CBD, THCV, CBC, CBG, CBN)
  • I Terpeni
  • Altri Fitochimici

Un’altra considerazione da fare, quando parliamo di effetto entourage è considerate che esistono due forme di estratti di canapa, gli isolati di CBD e gli oli di canapa a spettro completo.

Questa distinzione è di estrema importanza in quanto, solo gli oli sfruttano l’effetto entourage, mentre gli isolati no, poiché non sono altro che CBD puro. 

In linea di massima quindi gli estratti a spettro completo sono la scelta migliore da parte degli utilizzatori di cannabis, poiché grazie anche ai fitochimici aggiunti tendono a produrre meno effetti collaterali rispetto alle versioni sintetiche o pure. 

Va ricordato inoltre che tutti gli estratti a spettro completo sono diversi ed ognuno di essi è consono alla cura di determinate patologie, quindi è consigliabile affidarsi ad un esperto che vi guidi nella scelta del miglior prodotto da utilizzare a seconda delle vostre esigenze.

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