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	<title>News Archivi - Che maria</title>
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		<title>L’OLIO DI CBD</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2020 09:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Estratto dalla cannabis e da non confondere con l’olio di canapa, l’olio di cannabidiolo è conosciuto per avere diversi benefici</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Estratto dalla cannabis e da non confondere con l’olio di canapa, l’olio di cannabidiolo è conosciuto per avere diversi benefici sia nel campo della salute che della bellezza. </p>



<p>Dato il principio attivo da cui è composto, diversi sono ancora gli studi in merito e sul suo utilizzo ci sono diverse controversie.</p>



<p>Le sostanziali differenze tra l’olio di CBD e quello di canapa, sono che l’olio di CBd è molto più attivo a livello terapeutico, mentre quello di canapa viene utilizzato più come un integratore naturale.</p>



<p>Anche se vengono estratte entrambe da piante di Cannabis sativa, hanno composizioni differenti poiché vengono estratte da varietà di piante diverse e si utilizzano parti specifiche della pianta per realizzarne uno piuttosto che l’altro.</p>



<p>L’olio di CBD si ricava dai fiori, motivo per il quale ha un effetto teraupetico più elevato, mentre quello di canapa viene estratto dai semi di cannabis.</p>



<p>Va ricordato inoltre che le specie di cannabis vengono coltivate in modo che contengano più o meno cannabinoidi e questo ne differenzia poi l’utilizzo.</p>



<p>Considerati gli effetti benefici per la salute del CBD, le varietà di cannabis che vengono selezionate sono quelle che contengono bassi livelli di THC e alti livelli di CBD, motivo per il quale l’olio di ricava dai fiori che contengono alti dosi di quest’ultimo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/cbd-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-2276" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/cbd-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/cbd-1-300x200.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/cbd-1-768x513.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/cbd-1-1536x1025.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/cbd-1-2048x1367.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/cbd-1-1200x801.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Le principali proprietà e gli utilizzi che si possono fare dell’olio di CBD sono:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Antinfiammatorio e antidolorifico: ha un potere analgesico e permette di alleviare il dolore e la rigidità, anche di quelli che si manifestano da malattie croniche.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>Contro stress e ansia: a differenza del THC che amplifica o innesca l’ansia nelle persone predisposte, il CBD invece sembra contrastare e ridurre questo problema, tanto che l’olio può essere usato nel trattamento del disturbo post traumatico da stress o nel disturbo ossessivo compulsivo.</li><li>Contro le dipendenze: sembra essere efficace anche nell’aiutare le persone a contrastare le dipendenze, in quanto è capace di evitare o ridurre i sintomi legati all’astinenza.</li><li>Contro l’epilessia: sembrerebbe avere delle proprietà anti-convulsive e un rischio basso di effetti collaterali per le persone che soffrono di attacchi epilettici, anche se ancora su questo argomento ci sono diversi studi in corso.</li><li>Aiuta a combattere il cancro: sono in corso gli studi sulle potenzialità del CBD come agente antitumorale, poiché sembrerebbe che il CDB sia in grado di bloccare la diffusione delle cellule tumorali nel corpo provocandone la morte.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>Anti-acne: il CBD essendo un antinfiammatorio, e come è ben noto l’acne è provocato dall’infiammazione delle ghiandole sebacee, questo aiuterebbe nella abbassamento della produzione di sebo.</li><li>Anti-age: contrastando i radicali liberi, che sono coloro i quali attaccando le nostre cellule le fanno invecchiare precocemente, il CBD contenendo antiossidanti sarebbe in grado di contrastare questi segni d’invecchiamento cutaneo.</li><li>Idratante e ammorbidente: grazie ai livelli alti di acidi grassi essenziali il CBD gode di ottime proprietà lenitive ed idratanti.</li></ul>



<p>In Italia, però non è impresa facile trovare l’olio di CBD, sia nelle comuni erboristerie che in altri negozi, solo in alcune farmacie galeniche è possibile trovarlo con diverse percentuali di CBD.</p>



<p>Solitamente si presenta in una confezione con un contagocce, in modo da dosare in modo corretto il prodotto e il consiglio è comunque quello di usarne poche gocce al giorno.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Ma non è tutto oro quello che luccica, l’olio di CBD ha anche delle controindicazioni e degli effetti collaterali.&nbsp;</p>



<p>È possibile quando si utilizza questo olio all’esterno che si presentino delle reazioni allergiche che possono sfociare in vere e proprie dermatiti, per cui è bene fare sempre un test su una piccola porzione di pelle prima di utilizzarlo in una parte più estesa.&nbsp;</p>



<p>Per quanto riguarda invece la sua assunzione, quindi per un uso interno, vi consigliamo di rivolgervi ad un esperto evitando di assumerlo senza alcuna indicazione.</p>
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		<title>15 EFFETTI BENEFICI DEL CBD</title>
		<link>https://www.chemaria.it/2020/10/27/15-effetti-benefici-del-cbd/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2020 15:40:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo articolo ci occuperemo di analizzare 15 dei più famosi benefici del CDB. Allevia il dolore Considerate le proprietà</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In questo articolo ci occuperemo di analizzare 15 dei più famosi benefici del CDB.</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Allevia il dolore</li></ul>



<p>Considerate le proprietà analgesiche del CBD è stato provato che sarebbe in grado di contrastare il dolore, in quanto i cannabinoidi agiscono sulla trasmissione neurale dei percorsi del dolore. Potrebbe anche diventare un efficace rimedio naturale contro i sintomi dell’emicrania.</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Antinfiammatorio</li></ul>



<p>Tutto risiede nella capacità del CBD di stimolare i recettori del sistema endocannabinoide legati all’azione antinfiammatoria, motivo per il quale è un ottimo alleato per contrastare tutti i disturbi autoimmuni e infiammatori. Può dare sollievo dal dolore nel caso di artosi ed è dimostrato anche che protegge le articolazioni contro danni gravi. Le sue proprietà antinfiammatorie, vengono anche utilizzate per quelle definite croniche, come per la sclerosi multipla, l’epilessia e la sindrome di Dravet. Inoltre protegge anche dai danni vascolari causati da alti livelli di glucosio, come nel caso di persone affette da diabete di tipo 2.&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Effetti sulla schizofrenia</li></ul>



<p>Considerato che il CBD ha effetti antipsicotici potrebbe diventare un ottimo alleato per contrastare i disturbi di questa malattia.</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Effetti sull’ansia</li></ul>



<p>Forse è uno degli effetti più conosciuti di questa sostanza, è stato dimostrato più volte come il cannabidiolo sia in grado di ridurre l’ansia in persone altamente stressate e anche nella gestione dell’ansia provocata da patologie quali il disturbo da stress post traumatico e anche dal disturbo ossessivo compulsivo.&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Effetti sull’epilessia</li></ul>



<p>Al momento il suo utilizzo viene in soccorso quando le terapie classiche non funzionano o in aggiunta di quelle standard, poichè parecchi studi sono ancora in corso sull’utilizzo di questo principio attivo nel trattamento di questa patologia.&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Effetti nelle malattie neurodegenerative</li></ul>



<p>Nonostante cosa provochi questo processo non è ancora chiaro e non esiste neanche una cura efficace, il CBD viene ormai spesso utilizzato nelle persone che hanno questa malattia, poichè è in grado di inibire la formazione delle placche tipiche dell’Alzheimer e riduce anche la morte delle cellule cerebrali.&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Effetti sul sonno</li></ul>



<p>Il CBD è un ottimo alleato per contrastare l’insonnia grazie al suo potenziale neuroprotettivo dato dalla combinazione delle sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.</p>



<p>I ricercatori assumono che il CBD può essere efficace per il disturbo del comportamento del sonno rem e anche per l’eccessiva sonnolenza diurna, però dicono anche che altre ricerche sono necessarie per migliorare le implicazioni cliniche di questa sostanza in questo determinato disturbo.</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Effetti su acne e psoriasi&nbsp;</li></ul>



<p>Il CBD è molto usato in ambito cosmetico poiché ha una grande efficacia sulla nostra pelle. Ma per avere degli effetti sul nostro derma non va assunto per vie aeree (fumato o vaporizzato), ma va applicato direttamente sulla cute. Nel caso della psoriasi, l’azione antinfiammatoria della cannabis, fa si che non si proliferino le cellule che poi sfociano nelle lesioni caratteristiche della malattia. Inoltre il CBD è anche in grado di contribuire alla riduzione del sebo, rendendosi così un ottimo alleato nella prevenzione dell’acne giovanile.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/cbd-2-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-2275" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/cbd-2-1024x576.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/cbd-2-300x169.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/cbd-2-768x432.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/cbd-2-1536x864.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/cbd-2-2048x1152.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/cbd-2-1200x675.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<ul class="wp-block-list"><li>Effetti sulla depressione</li></ul>



<p>Il CBD per i ricercatori ha un&#8217;efficacia molto simile a quella degli antidepressivi, e che i suoi effetti siano continui nel tempo e veloci.</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Effetti antiemetici</li></ul>



<p>Un altro degli utilizzi conosciuti della cannabis è quello di essere usato come antinausea e antiemetico, da uno studio effettuato sui ratti sono stati scoperti i vantaggi nel trattamento di queste patologie.</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Riduce l’incidenza del diabete&nbsp;</li></ul>



<p>Da una ricerca sempre effettuata sui ratti a cui è stato somministrato il CBD è stato rilevato che nell’86% si è ridotto significativamente l’incidenza del diabete, però anche in questo campo si stanno ancora cercando ulteriori conferme.</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Promuove la salute cardiovascolare&nbsp;</li></ul>



<p>È stato dimostrato che il CBD è in grado di proteggere dai danni vascolari causati dall’elevato livello di glucosio, tipico delle infiammazioni e del diabete di tipo 2.</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Trattamento della sclerosi multipla&nbsp;</li></ul>



<p>La combinazione di CBD e THC sembra essere efficace e tollerata nel trattamento delle contrazioni muscolari, del dolore, dei disturbi del sonno e dell’incontinenza nelle persone affette da sclerosi multipla.</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Artrite reumatoide</li></ul>



<p>I cannabinoidi, grazie al loro effetto antinfiammatorio, riescono a fornire sollievo dal dolore alle articolazioni e dal gonfiore, inoltre agiscono anche per diminuire la distruzione congiunta e l’avanzamento della malattia.</p>



<p>Questi sono solo alcuni dei benefici più conosciuti, ma siamo certi che continuando con le ricerche e gli studi verranno fuori altri utilizzi di questo principio, chiamato CBD.</p>
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		<title>DELLA CANAPA NON SI BUTTA NIENTE</title>
		<link>https://www.chemaria.it/2020/10/22/della-canapa-non-si-butta-niente/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2020 09:12:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La canapa è una grandissima risorsa, anche per l’ambiente, poiché di questa pianta non si butta via niente. Fin dai</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La canapa è una grandissima risorsa, anche per l’ambiente, poiché di questa pianta non si butta via niente.</p>



<p>Fin dai tempi antichi la canapa non solo veniva utilizzata per le sue proprietà mediche, ma anche nella cosmesi, nella produzione della carta e a scopo alimentare, poi questi suoi utilizzi sono stati messi da parte per tornare in auge ai giorni nostri.</p>



<p>Sorvolando l’uso fatto in campo medico e tutti i risvolti del caso, la canapa è un&#8217;enorme risorsa per i Paesi in cui viene coltivata, poiché può essere impiegata per molteplici utilizzi, quali l’edilizia, l’alimentazione, la cosmetica e altro ancora.</p>



<p>Non dimentichiamoci inoltre che essendo un prodotto naturale, è un prodotto ecologico e biocompatibile, e la sua coltivazione non richiede l’utilizzo di fertilizzanti, erbicidi o pesticidi anzi è lei stessa che arricchisce e bonifica i terreni su cui mette radici.&nbsp;</p>



<p>Inoltre la canapa è una di quelle piante a crescita abbondante e rapida, molto simile a una pianta infestante, quindi se ne producono grandi quantità.</p>



<p>Dalla canapa è possibile ottenere: carta, alimenti, cosmetici, tessuti e materiali edili.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="647" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-2-2-1024x647.jpg" alt="" class="wp-image-2258" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-2-2-1024x647.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-2-2-300x190.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-2-2-768x486.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-2-2-1536x971.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-2-2-2048x1295.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-2-2-1200x759.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>È possibile dalla canapa estrarre una carta molto resistente al calore, alle lacerazioni e alla luce, inoltre non viene neanche intaccata da muffe o insetti quindi non deve neanche essere trattata chimicamente con gli acidi. Produrre carta dalla canapa inoltre ridurrebbe drasticamente il problema dell’abbattimento degli alberi.</p>



<p>In commercio, a livello alimentare, a base di canapa, troviamo semi, farina e olio. La farina è gluten free, quindi adatta ai celiaci, inoltre è molto nutriente poichè è molto ricca di aminoacidi preziosi, sali minerali e fibre. Per quanto riguarda l’olio di semi di canapa, che non è da confondere con quello preparato in farmacia, ha ottime proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, fa bene a chi soffre di gastrite, abbassa il colesterolo ed inoltre è buono per chi soffre con le articolazioni.</p>



<p>Nel campo della cosmesi, c’è da sbizzarrirsi coi prodotti a base di canapa. Possiamo trovare saponi, ma anche prodotti di bellezza o per la salute del corpo, dei capelli e del viso, sia per donna che per uomo, la cosa che li accomuna sono le proprietà curative, benefiche e nutrienti dell’olio di semi di canapa dal quale la maggior parte di questi prodotti sono costituiti.&nbsp;</p>



<p>Un’altro utilizzo è quello nel campo tessile, la canapa è anallergica, non assorbe gli odori, ha una vestibilità particolare ed è calda d’inverno e fresca d’estate. In Italia purtroppo non è possibile coltivarla per farne vestiti tanto che viene spesso importata dai paesi dell’est.&nbsp;</p>



<p>Un ultimo utilizzo conosciuto è quello nel campo dell’edilizia. La canapa è un materiale isolante, motivo per il quale risulta adatta a realizzare pannelli acustici e termo isolanti, salubri, traspirabili e leggeri. Si può realizzare la qualsiasi, dai pannelli ai fiocchi, ai materassini, ai mattoni, le vernici, gli smalti, i feltri,le colle, i tessuti per il rinforzo strutturale e i biocomposti.&nbsp;</p>



<p>È possibile definire quindi la canapa una risorsa super versatile che speriamo prima o poi venga sdoganata in tutto il mondo.</p>
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		<title>CBD: PROPRIETÀ E INDICAZIONI NEL CANE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2020 09:04:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come ben sappiamo il CBD, è una sostanza completamente naturale non psicoattiva che si trova nella pianta di cannabis, che</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Come ben sappiamo il CBD, è una sostanza completamente naturale non psicoattiva che si trova nella pianta di cannabis, che se introdotto nel nostro organismo reagisce con il sistema endocannabinoide e lenisce e calma lo stress e l’ansia.</p>



<p>Interagendo con i recettori del cervello CB1 e CB2, il CBD li attiva e ciò provoca un rilassamento e un alleviamento della tensione e dello stress negli animali. Nel cervello degli animali i recettori dei cannabinoidi sono endogeni e svolgono un ruolo di regolazione dell’umore, dell’appetito, del dolore e della memoria, motivo per il quale il CBD ha effetti di rilassamento mentale ma può anche curare dolore, artrite e crisi epilettiche.</p>



<p>Erroneamente molte persone non vogliono somministrare l’olio di CBD ai loro animali, perché pensano che questo possa avere effetti sballanti e che gli animali vadano fuori controllo, ma in realtà non è così poiché l’olio di CBD contiene in minima quantità o non contiene proprio il THC, cannabinoide psicoattivo della cannabis.&nbsp;</p>



<p>Anche se allo stato attuale gli studi sono ancora in corso e/o non sono stati completati, quindi non è dimostrabile al 100% l’efficacia del CBD, non si possono però trascurare gli innumerevoli vantaggi che l’olio di CBD ha per gli animali.</p>



<p>Il CBD produce effetti collaterali minimi, però è in grado di aiutare in caso di dolore grave e cronico, nella gestione dei crampi e dell’ansia e anche del cancro.</p>



<p>Da qualche tempo a questa parte un sacco di persone si sono convertite nell’utilizzo del CBD per i loro animali domestici, compresi i cani.</p>



<p>Molti veterinari si sono messi a fare ricerche e stanno consigliando l’utilizzo dell’olio di CBD per alleviare l’ansia da separazione che ogni cane subisce ogni qual volta usciamo da casa, l&#8217;artrite, le convulsioni, i disturbi della pelle e dello stomaco, ma anche tumori.</p>



<p>Ci sono anche altri utilizzi che vengono fatti, sempre sui cani, dell’olio di CBD, quali stimolatore di appetito, riduttore di nausea, viene utilizzato anche come antinfiammatorio e antidolorifico.</p>



<p>Una raccomandazione che vi vogliamo dare è quella di scegliere per il vostro animale domestico, un olio di CBD che prendereste anche voi, che sia al 100% biologico e che abbia un basso contenuto di THC, poiché volete curare il vostro cane e non farlo sballare, cosa che avrebbe solo effetti molto negativi quali l’aumento dell’ansia o uno stato paranoico.</p>



<p>Inoltre non date mai niente al vostro animale domestico senza aver consultato prima il vostro veterinario di fiducia. Se lo riterrà opportuno dopo avervi ascoltato vi dirà o meno se il CBD è ciò che può fare al caso del vostro animale domestico, evitate di fare di testa vostra perché a rischio c’è la salute di quest’ultimo.</p>



<p>Adesso vi elenchiamo 10 motivi per cui, sempre dopo parere veterinario, dovreste utilizzare il CBD per il vostro cane:</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="993" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-1024x993.jpg" alt="" class="wp-image-2257" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-1024x993.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-300x291.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-768x745.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-1536x1490.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-2048x1987.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-1200x1164.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h4 class="wp-block-heading">1. Il CBD non è psicoattivo</h4>



<h4 class="wp-block-heading">2. L&#8217;olio di CBD riduce l&#8217;ansia</h4>



<h4 class="wp-block-heading">3. Il CBD può combattere il cancro</h4>



<h4 class="wp-block-heading">4. Il CBD può trattare le crisi e l&#8217;epilessia</h4>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>5. Il CBD allevia il dolore</strong></h4>



<h4 class="wp-block-heading">6. Il CBD può essere d&#8217;aiuto con il colon irritabile</h4>



<h4 class="wp-block-heading">7. Il CBD riduce l&#8217;infiammazione cronica e le malattie autoimmuni</h4>



<h4 class="wp-block-heading">8. Il CBD può proteggere il sistema nervoso e aiutare in caso di malattie neurodegenerative</h4>



<h4 class="wp-block-heading">9. Il CBD aumenta l&#8217;appetito e aiuta con la nausea</h4>



<h4 class="wp-block-heading">10. Il CBD promuove la salute cardiovascolare</h4>



<p>Adesso non vi resta che portare il vostro animale domestico dal veterinario e vedere se una cura con olio di CBD è consigliabile per lui.&nbsp;</p>
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		<title>I BENEFICI DEL CBD DERIVATI DALLA CANNABIS LIGHT</title>
		<link>https://www.chemaria.it/2020/10/15/i-benefici-del-cbd-derivati-dalla-cannabis-light/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2020 07:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il CBD è il secondo cannabinoide più abbondante, dopo il THC, presente nella Cannabis Sativa, ma non è solo questo.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il CBD è il secondo cannabinoide più abbondante, dopo il THC, presente nella Cannabis Sativa, ma non è solo questo.</p>



<p>Gli studiosi hanno scoperto che il cannabidiolo è un ottimo alleato nel trattamento di diverse patologie, sia fisiche che mentali.</p>



<p>Abbiamo così deciso di stilare una lista, composta da 10 punti, sui principali benefici del CBD.&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list" type="1"><li>Antitumorale/Anticancerogeno </li></ul>



<p>I cannabinoidi legandosi ai recettori del nostro sistema endocannabinoide ostacolano inibendo la crescita del tumore e limitando la migrazione delle cellule tumorali nell’organismo, l’eventuale formazioni di altre metastasi. È stato anche visto come i cannabinoidi riescano ad alleviare e ridurre gli effetti collaterali della chemioterapia, quali&nbsp;&nbsp;dolori e vomito.</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Disturbo ossessivo compulsivo/Disturbo post traumatico da stress</li></ul>



<p>Il CBD si è dimostrato un ottimo alleato da utilizzare per contrastare i sintomi associato alle due più famose forme di ansia conosciute: il Disturbo post traumatico da stress e il Disturbo ossessivo compulsivo.</p>



<p>Il Disturbo post traumatico da stress è causato da una carenza di anandamide nel sistema endocannabinoide, questo a dimostrazione del legame tra cannabinoidi e sintomi legati all’ansia. I pazienti per esempio affetti da Disturbo ossessivo compulsivo assumono per alleviare e curare le compulsioni fisiche e mentali un mix di Cannabis ad alto contenuto di CBD e basso di THC.</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Antiemetico</li></ul>



<p>A chi non è mai capitato sentire la nausea e poi spesso anche vomitare ? Penso quasi a tutti. Degli studi hanno dimostrato che gli oli di CBD possono ridurre facilmente questo disturbo evitando trattando i sintomi di rigetto che questi degenerino in vomito. Sono altamente digeribili poiché non contengono componenti chimici e non hanno sapori sgradevoli come i farmaci antiemetici che sono ricchi di antiacidi.</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Il CBD tampona gli effetti del THC</li></ul>



<p>Il THC essendo una sostanza psicoattiva quando viene assunto, in dosi elevate, può generare ansia, paranoia e panico. Il CBD ha la capacità di contrastare questi effetti chiamiamoli collaterali del THC, poiché non è un cannabinoide psicoattivo, ed è in grado di generare effetti sedativi. È stato visto anche che CBD e THC funzionano meglio quando agiscono insieme, il cosiddetto Effetto Entourage, rispetto quando vengono assunte nelle loro forme isolate separatamente, motivo per il quale ci vuole una giusta combinazione in modo che gli effetti negativi del THC non abbiano la meglio.</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Anticonvulsivante</li></ul>



<p>È una scoperta abbastanza recente quella delle proprietà anticonvulsivanti del CBD. Il cannabinoide infatti sarebbe molto efficace nel trattare alcune forme di epilessia infantile. Per ridurre le convulsioni sembrerebbero molto efficaci i mix di cannabis ad alto contenuto di CBD e basso di THC. Si stenta quasi a credere del reale effetto di questa sostanza contro questa particolare patologia, ma sembra essere una realtà sempre più frequente sentire di gente che affianca alle classiche terapie l’uso di questi principi attivi.</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Antipsicotico</li></ul>



<p>Da alcuni studi è venuto fuori che il cannabidiolo può aiutare nel trattare alcuni problemi di salute mentale, come anche la schizofrenia o il disturbo bipolare, poiché agisce anche da antipsicotico. Quando si assumono dosi elevate di THC, benché queste non siano in grado di generare malattie mentali ma può simularne i sintomi, è consigliato assumere anche delle dosi di CDB in quanto oltre alle sue proprietà benefiche, come dicevamo prima è in grado di gestire l’insorgenza dei possibili effetti collaterali negativi legati al THC.&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Acne&nbsp;</li></ul>



<p>In commercio esistono parecchi prodotti per la cura della pelle che contengono canapa, in quanto quest’ultima ha effetti antinfiammatori che agendo sulle ghiandole sebacee producono una tripla azione anti-acne sulle cellula cutanee.</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Riduce dolori ed infiammazioni</li></ul>



<p>Anche se ancora la comunità medica non ha riconosciuto e accettato le proprietà terapeutiche dei cannabinoidi, se dovessimo elencare tutti i benefici del CBD sulla nostra salute non ci basterebbe un libro intero. Uno dei suoi utilizzi più comuni e molto efficaci è quello di assumere degli integratori a base di CBD per ridurre i sintomi infiammatori del dolore cronico. Il CBD agisce sul sistema endocannabinoide facendo si che si generino diversi meccanismi neurologici benefici, generando effetti analgesici.&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Energizzante</li></ul>



<p>Un altro dei benefici del CBD, nonostante questo sia conosciuto più per i suoi effetti calmanti, ha anche delle proprietà energizzanti che sarebbero capaci di rigenerare energia e ripristinare le forze, tutto questo è dovuto alla capacità del cannabidiolo di rinforzare e rigenerare le cellule del corpo umano. Inoltre il CBD ha anche proprietà antiossidanti superiori a quelli della vitamina E e C.&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list" type="1"><li>Legale</li></ul>



<p>Il CBD ormai è legale in quasi tutta Europa e può essere acquistato sotto diverse forme, senza ricetta medica. Un consiglio che vi vogliamo dare è quello di fare attenzione che siano prodotti puri e privi di sostanze chimiche.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-1-2-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-2223" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-1-2-1024x576.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-1-2-300x169.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-1-2-768x432.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-1-2-1536x864.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-1-2-2048x1152.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-1-2-1200x675.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Questi sono solo 10 dei benefici che questa stupefacente sostanza possiede, potremmo elencarne tanti altri, ma dovremo aspettare altre ricerche più approfondite per poter comprendere fino in fondo le vere proprietà terapeutiche del cannabidiolo.&nbsp;</p>



<p>Con questo articolo non vi vogliamo dire di abbandonare le vostre cure prescritte dal medico,&nbsp;&nbsp;ma di parlarne anche con lui e vedere se coniugare le diverse terapie vi possa essere di giovamento per il trattamento delle vostre patologie.&nbsp;</p>
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		<title>PIZZA ALLA CANAPA</title>
		<link>https://www.chemaria.it/2020/10/13/pizza-alla-canapa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2020 06:48:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fin dai tempi antichi, la canapa sativa era una pianta utilizzata per tantissimi utilizzi, anche alimentari. Dalla pianta si ottiene</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Fin dai tempi antichi, la canapa sativa era una pianta utilizzata per tantissimi utilizzi, anche alimentari.</p>



<p>Dalla pianta si ottiene una farina ottima per prodotti da forno, tra cui la pizza.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">In Italia, la canapa sativa è legalmente coltivata per ottenere diversi prodotti, tessili e alimentari.</h4>



<p>Come vi ricorderete la canapa sativa è una pianta priva di THC.</p>



<p>Da qualche anno la pizza che prevede l&#8217;utilizzo della farina di semi di canapa sta avendo un discreto successo, questo sarà dovuto anche al fatto che ha un gusto intenso ed è ricca di valori nutrizionali, come vitamine e amminoacidi.</p>



<p>Inoltre, è altamente digeribile e senza glutine, ha il 20% di kcal in meno così che risulta più leggera e apprezzata anche da chi sta attento alla linea.</p>



<p>È una farina piena di vitamine, possiamo trovarci la vitamina E, C, B1, B3 e B6, inoltre contiene molti sali minerali e proteine.</p>



<p>Nei forni e nelle pizzerie si possono trovare prodotti con preparati di sola farina di canapa ma anche con un misto di varie farine di cereali.</p>



<p>Ma non finisce qui, anche a casa è possibile preparare una buonissima pizza di farina di canapa seguendo questa semplicissima ricetta che adesso vi spieghiamo.</p>



<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-3-1-1024x683.jpg" alt="" data-id="2218" data-full-url="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-3-1-scaled.jpg" data-link="https://www.chemaria.it/?attachment_id=2218" class="wp-image-2218" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-3-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-3-1-300x200.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-3-1-768x512.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-3-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-3-1-2048x1365.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-3-1-1200x800.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li></ul></figure>



<p>Intanto la prima cosa da fare è procurarsi questi ingredienti:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>500 gr di farina integrale</li><li>100 gr di farina di canapa</li><li>300 gr di acqua calda</li><li>50 gr di olio di oliva extravergine</li><li>15 gr di sale integrale</li><li>1 bustina di lievito&nbsp;</li><li>1 cucchiaino di zucchero</li></ul>



<p>Se doveste essere intolleranti al glutine basta sostituire i 500 gr di farina integrale e i 100 gr di farina di canapa con 500 gr di farina forte senza glutine e 70 gr di farina di canapa.</p>



<p>Passiamo adesso ai passaggi per la preparazione.</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Sciogliete il lievito in un bicchiere di acqua tiepida e aggiungete un cucchiano di zucchero.</li><li>In una ciotola o in un impastatore mettiamo le due farine e aggiungiamo a filo l’acqua tiepida e l’olio d’oliva, poi aggiungiamo anche il bicchiere d’acqua con il lievito che sarà sciolto.</li><li>Impastiamo fino ad ottenere un composto liscio e lo mettiamo a riposare per circa un’ora sotto un panno umido.</li><li>Dopo un’ora riprendiamo l’impasto e ricominciamo a rimpastare per la pizza, lo posiamo in una ciotola meglio se di vetro e la ricopriamo con la pellicola.</li><li>Riponiamo il tutto in frigo per un giorno e l’indomani l’impasto sarà pronto per essere steso con il mattarello per la preparazione delle pizze.</li></ul>



<p>La farina di canapa non ha particolari controindicazioni a livello nutrizionale anzi è un ottimo alleato da integrare nella dieta, l’unica avvertenza è che questa farina ha un sapore molto forte simile alla nocciola ed ha una minore elasticità rispetto alle altre farine per i prodotti da forno.</p>



<p>Adesso non vi resta che condire la vostra pizza come meglio credete e gustarla in compagnia.</p>



<p>Buona Pizza 🙂&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>CBD E RIGENERAZIONE DEI TESSUTI</title>
		<link>https://www.chemaria.it/2020/10/08/cbd-e-rigenerazione-dei-tessuti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2020 08:30:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo articolo, dopo i notevoli passi avanti nella ricerca sul ruolo dei recettori cannabinoidi nel comportamento osseo, vogliamo analizzare</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In questo articolo, dopo i notevoli passi avanti nella ricerca sul ruolo dei recettori cannabinoidi nel comportamento osseo, vogliamo analizzare se esiste un poteziale terapeutio nell’uso dei cannabinoidi nella ricostruzione della cartilagine.</p>



<p>Si parla di ingegneria dei tessuti, cioè la disciplina di progettazione e costruzioni di parti del corpo umano capaci di ripristinare le funzioni basate sulla bioingegneria molecolare.</p>



<p>Questi sostituti biometrici possono essere prodotti tramite tre ingredienti principali: cellule candidate reattive, i segnali induttivi e una matrice appropriata extracellulare (ECM).</p>



<p>Allo stato attuale però, nè gli approcci chirurgici né i trattamenti convenzionali per la riparazione dei tessuti cartilaginei hanno portato effettivi risultati sul lungo periodo.</p>



<p>Si presume però che con una combinazione di farmaci e cannabinoidi le malattie articolari degenerative potrebbero diventare più gestibili.</p>



<p>Ognuno di noi, ha un sistema endocannabinoide costituito dai ligandi endocannabinoidi, altro non sono che delle molecole che producono un segnale, legandosi ad un sito obiettivo, i recettori cannabinoidi (CB1 e CB2) ed infine gli enzimi che sintetizzano e scompongono gli endocannabinoidi.</p>



<p>Inibendo la produzione di ossido nitrico e l’impedimento della degradazione dei proteoglicani (materiale di riempimento che si trova tra le cellule), i cannabinoidi si sono dimostrati sulla cartilagine animale come degli agenti protettivi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-2202" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-1-300x200.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-1-768x512.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-1-2048x1365.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-1-1200x800.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>È stato dimostrato anche da uno studio che i recettori cannabinoidi CB1 e CB2 inibiscono la produzione nei condrociti articolari dei bovini.</p>



<p>Un altro studio, sempre su questi due recettori cannabinoidi, ha dimostrato che questi sono presenti nelle cellule ausiliarie della cartilagine e che l’attivazione del sistema endocannabinoide attenua la distruzione della cartilagine attraverso la diminuzione del metalloproteinase che viene prodotto dai fibroblasti.</p>



<p>Anche il CBD, fitocannabinoide non psicoattiva della cannabis, ha mostrato effetti immunosoppressivi ed antinfiammatori, nei test su topi affetti da artrite reumatoide.&nbsp;</p>



<p>Le proprietà del CBD forniscono anche un ottima protezione contro danni istologici, soprattutto nei casi di disordini artritici e migliorano i sintomi causati da questa condizione.</p>



<p>Da quello che abbiamo potuto analizzare si vede come il sistema cannabinoide può interagire con i principali aspetti delle cellule staminali mesenchimali e supportare i benefici dei farmaci a base di cannabinoidi nell’utilizzo di costruzione dei tessuti, come attenuare la degradazione della cartilagine e la sua riparazione.</p>



<p>Ma siamo ancora lontani da poter affermare che tutti i meccanismi per colpa dei quali la cartilagine si rompa possano essere prevenuti attraverso l’utilizzo della&nbsp;&nbsp;cannabis, servono ancora diverse investigazioni sull’utilizzo della cannabis medica sugli umani.</p>
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		<title>SPETTRO INTERO DELLA CANNABIS O SOLO ESTRATTO DI CBD, QUAL È QUELLO PIÚ EFFICACE A SCOPO TERAPEUTICO?</title>
		<link>https://www.chemaria.it/2020/10/06/spettro-intero-della-cannabis-o-solo-estratto-di-cbd-qual-e-quello-piu-efficace-a-scopo-terapeutico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2020 09:33:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.chemaria.it/?p=2198</guid>

					<description><![CDATA[<p>Per spettro completo, si intendono i prodotti a pianta intera, cioè che contengono tutti i componenti benefici della cannabis. Dalle</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Per spettro completo, si intendono i prodotti a pianta intera, cioè che contengono tutti i componenti benefici della cannabis.</p>



<p>Dalle ricerche risulta che sono più efficaci gli estratti naturali complessi della pianta intera poiché utilizzano il famoso effetto entourage, di cui già in un precedente articolo avevamo approfondito, e la sua risposta viene minimizzata dalla curva a campana.&nbsp;</p>



<p>La cannabis, contiene più di 400 composti, tra cui il CBD, CBN, il THC e altri cannabis, ma non solo, contiene anche i terpeni, che sono le sostanze volatili che danno sapore alle infiorescenze e fornisco le proprietà benefiche che migliorano gli effetti medicinali dei cannabinoidi.</p>



<p>Ma non finisce qui, la pianta di cannabis contiene anche gli acidi grassi, gli enzimi, i flavonoidi e gli zuccheri, anche questi come i terpeni contribuiscono ulteriormente a migliorare l’efficacia medica della pianta.</p>



<p>Per diverse motivazioni, studi precedenti sostenevano che i cannabinoidi a singola molecola fossero più efficaci degli estratti botanici, ma non è così, anzi è stato poi dimostrato il contrario.</p>



<p>L’effetto entourage e l’effetto a campana, sono da loro che dipende questa efficacia maggiore dello spettro intero rispetto al solo estratto.</p>



<p>Dell’effetto entourage ci siamo già occupati in un altro articolo, ma invece l’effetto campana cosa è ?</p>



<p>Il CBD, come altre sostanze, quando viene assunto in dosi crescenti riduce la sua efficacia fino a che dosi troppo elevate risultano essere del tutto inefficaci nella cura di diverse condizioni.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-3-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-2200" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-3-1024x683.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-3-300x200.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-3-768x512.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-3-1536x1024.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-3-2048x1365.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/10/che-maria-3-1200x800.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il CBD ha un effetto curativo entro un certo intervallo di dosaggio limitato.</p>



<p>Dopo diverse ricerche è stato dimostrato che un estratto con CBD, THC, CBC e CBG aveva un effetto più diretto e dipendente dalla dose, tanto che per ottenere lo stesso effetto risultava necessaria una piccola quantità dell’estratto suddetto rispetto alla dose del CBD puro.</p>



<p>Da tutti questi studi si evince come un estratto completo aumenta l&#8217;assorbimento degli ingredienti attivi ed è in grado di curare diverse condizioni, in quanto variando il profilo dei terpeni e dei cannabinoidi si può agire secondo i bisogni specifici di ogni persona.&nbsp;</p>



<p>Il superamento del limite della curva a campana, capacità attribuita agli estratti delle piante intere stabilisce una correlazione chiara tra il dosaggio e le risposte antidolorifiche o antinfiammatorie, ed è ciò che li rende ideali per l’utilizzo in medicina.</p>



<p>Ma attenzione, ciò non significa che le formulazioni pure, a molecola singola siano inutili, in quanto in molti paesi anche minime tracce di THC sono illegali e l’unica soluzione che resta alle persone che vogliono intraprendere delle cure a base di cannabis, sono gli isolati di cannabinoidi puri come il CBD.Sicuramente però, vedremo negli anni, considerate anche le continue ricerche sull&#8217;efficacia delle formulazioni a pianta intera, un progresso continuo nel mondo degli estratti di cannabinoidi.&nbsp;</p>
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		<title>CANNABIS LEGALE IN FARMACIA ED ERBORISTERIA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2020 08:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia sono legali attualmente due tipi di cannabis, la cannabis sativa con le sue proprietà benefiche del CBD e</p>
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<p>In Italia sono legali attualmente due tipi di cannabis, la cannabis sativa con le sue proprietà benefiche del CBD e la cannabis indica, conosciuta anche come cannabis terapeutica che però può essere dispensata solo sotto forma di preparazione galenica esclusivamente dalla farmacia.</p>



<p>In quanto la normativa in materia sui livelli residuali di THC negli alimenti pecca di un decreto ministeriale, viene suggerita particolare cautela da parte di Federfarma, nel valutare la vendita di prodotti a base di canapa sativa.</p>



<p>Federfarma e FEI però dall’altro canto non hanno dato delle normative da rispettare ai loro confederati, tanto che molte farmacie ed erboristerie si dicono molto allarmate, in quanto non avendo delle linee guida da seguire si tirano indietro nel proporre rimedi naturali, quali i prodotti a base di Cannabis sativa, nonostante questa in termini di legge, contenendo bassi livelli di THC sia a tutti gli effetti legale.</p>



<p>Da poco però è possibile commercializzare le infiorescenze e i derivati della cannabis sativa (legale), senza alcuna prescrizione medica poiché a basso contenuto di THC. Sono molto utilizzati per curare in modo naturale ed efficace stress, disturbi del sonno, mal di testa, infiammazioni intestinali, colesterolo alto, ansia e dolori in generale. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/che-maria-4-3-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-2188" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/che-maria-4-3-1024x683.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/che-maria-4-3-300x200.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/che-maria-4-3-768x512.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/che-maria-4-3-1536x1024.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/che-maria-4-3-2048x1365.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/che-maria-4-3-1200x800.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Tutto questo è possibile seguendo tre semplicissime regole, che devono essere rispettate sia dai distributori che dai rivenditori; la provenienza dei fiori di canapa sativa deve essere tracciabile e si deve certificare che i fiori appartengano ai fenotipi autorizzati dalla Comunità Europea, e l’azienda agricola deve poter dimostrare con dei cartellini la provenienza dei semi suddetta, inoltre i fiori devono essere coltivati esclusivamente in italia; servono poi delle certificazioni da parte di laboratori accreditati che attestino che la concentrazione di THC sia inferiore allo 0,02%; per finire dalle analisi fornite dai laboratori certificati i tenori di CBD devono essere quelli effettivamente dichiarati.&nbsp;</p>



<p>Di recente inoltre, l’OMS ha eliminato definitivamente il CBD dall’elenco delle sostanze dannose per la salute.</p>



<p>Le erboristerie così come le farmacie italiane, anche se non esistono delle norme specifiche al riguardo, ma ci si rifà alla farmacopea tedesca,&nbsp;&nbsp;sono autorizzate alla vendita libera senza prescrizione medica di prodotti a base di CBD purché questo abbia una concentrazione inferiore al 5%.</p>



<p>Per concludere Federfarma e FEI invitano erboristerie e farmacia a valutare i prodotti a base di cannabis sativa con cura e a scegliere i migliori presenti sul mercato, che rispettino tutti i requisiti, per offrire ai clienti prodotti di altissima qualità.</p>
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		<title>UNA SVOLTA CHE ASPETTAVAMO: LA CANAPA È TRA LE PIANTE OFFICINALI</title>
		<link>https://www.chemaria.it/2020/09/29/una-svolta-che-aspettavamo-la-canapa-e-tra-le-piante-officinali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2020 09:35:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Ministero dell’Agricoltura, lo scorso agosto, con Decreto Ministeriale del 27.07.2020 pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ha pubblicato un nuovo elenco</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.chemaria.it/2020/09/29/una-svolta-che-aspettavamo-la-canapa-e-tra-le-piante-officinali/">UNA SVOLTA CHE ASPETTAVAMO: LA CANAPA È TRA LE PIANTE OFFICINALI</a> proviene da <a href="https://www.chemaria.it">Che maria</a>.</p>
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<p>Il Ministero dell’Agricoltura, lo scorso agosto, con Decreto Ministeriale del 27.07.2020 pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ha pubblicato un nuovo elenco approvato dal Ministro dell’Agricoltura sui prezzi unitari massimi per l’anno 2020 per il mercato dei prodotti agricoli e ha finalmente incluso tra le piante officinali&nbsp;&nbsp;le infiorescenze di canapa a uso estrattivo.&nbsp;</p>



<p>Questo è un passo significativo per tutto il settore, quello che si può definire un bel passo in avanti rispetto alla sentenza della Suprema Corte di Cassazione.&nbsp;</p>



<p>Inserendo le infiorescenze di canapa tra le piante officinali si aprono finalmente le porte ad una vera e propria filiera produttiva agro-industriale, non solo più come fino a qualche tempo fa, che era consentita e lecita solo la trasformazione ad uso estrattivo (terpeni, oli essenziali, estratti.</p>



<p>La prima lavorazione delle infiorescenze di canapa ad uso estrattivo, diventano a tutti gli effetti un’attività agricola ammessa (art. 2135 del Codice Civile).</p>



<p>Erano anni che si chiedeva da parte del settore canapicolo una regolamentazione lineare e precisa sulla coltivazione e trasformazione della canapa, e anche dell’inclusione di quest’ultima tra le piante officinali considerate le sue benefiche proprietà, richiesta che era già stata avanzata col Decreto Legislativo n.75/2018.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/che-maria-1-3-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-2191" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/che-maria-1-3-683x1024.jpg 683w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/che-maria-1-3-200x300.jpg 200w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/che-maria-1-3-768x1152.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/che-maria-1-3-1024x1536.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/che-maria-1-3-1365x2048.jpg 1365w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/che-maria-1-3-1200x1800.jpg 1200w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/09/che-maria-1-3-scaled.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>



<p>Da questo momento in poi, la canapa con una percentuale di THC sotto lo 0,2% potrà essere coltivata e trasformata per semilavorati, bioedilizia, bioplastiche, alimenti, cosmetici e cosa più importante florovivaismo così come prevedere l’art. 2 della Legge n 242/2016 e utilizzata anche come pianta officinale secondo quanto previsto dall’art. 2&nbsp;&nbsp;c. 4 del Decreto Legislativo n 75/2018.&nbsp;</p>



<p>Il presidente di Federcanapa, Beppe Croce, si è dichiarato entusiasta per questo traguardo raggiunto, l’inserimento dell’infiorescenza in un elenco ufficiale di prodotti agricoli a firma del Ministro dell’Agricoltura è sicuramente un buon passo in avanti.&nbsp;</p>



<p>Ha dichiarato inoltre che è abbastanza positivo su questa presa di posizione del Ministro dell’Agricoltura poiché non pensa che questo possa essere smentito dal governo o da qualche altri ministero, e che finalmente il mercato industriale si stabilizzerà anche se non ancora quello della cannabis light, per il quale ci sono ancora tanti passi da fare.&nbsp;</p>



<p>Un altro esperto che si è espresso al riguardo è l’Avv. Giacomo Bulleri, che ha dichiarato che questo è sicuramente un passo in avanti con conseguenze di estrema rilevanza in considerazione di valutarle in un contesto più ampio. Già con il Decreto Legislativo n. 75/2018 che riformava la normativa in materia di piante officinali si prevedeva che il Ministro avrebbe poi provveduto ad aggiornare l’elenco delle piante officinali, ma ancora escludendo da questo elenco le sostanze stupefacenti di cui al DPR 309/1990. Con l’inserimento delle infiorescenze di canapa tra le piante officinali, finalmente si esclude quest’ultima come sostanza stupefacente e si da rilievo alle sue proprietà benefiche.&nbsp;Finalmente questo decreto rende giustizia e spazio a una filiera che da sempre vive sotto continue accuse e pregiudizi, confermando che la canapa non è uno stupefacente ma un prodotto agricolo.</p>
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