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STORIA DEL CBD E DEL THC

Uno dei farmaci che nel corso della storia della farmacologia è stato prescritto in un determinato periodo come una sorta di cura di tutti i mali, poi trascurato e addirittura proibito, è la Cannabis. 

La Cannabis ha una storia millenaria che testimonia la sua ampia utilità per molti scopi, come fibra, cibo e medicina, al di là del suo uso (illegale) come sostanza psicotropa. 

In Asia orientale la pratica di coltivare cannabis da cui estrarre fibre e semi oleosi era già praticata nel 4000 a.C. ma per il suo utilizzo come sostanza psicoattiva dovremmo aspettare ancora qualche anno.

Non si è a conoscenza se già si conoscessero le proprietà ai tempi e se si scegliessero di proposito i tipi di cannabis con l’effetto psicotropo più alto.

Cannabis marijuana leaf closeup dark background. leaves of a marijuana

Il ritrovamento all’interno di un incensiere funebre risalente a 2500 anni fa, induce a pensare, considerata l’elevata concentrazione di tetraidrocannabiolo, che non fosse più utilizzata solo per l’estrazione di fibre e semi, ma che ci furono già i primi utilizzi della Cannabis  per le sue proprietà psicoattive.

Si pensa che la Cannabis fosse anticamente utilizzata per le sue proprietà psicoattive nelle regioni montuose, complice il fatto che la maggior quantità dei raggi UV ricevuti dalle piante stimolano la produzione del principio attivo, così da avere una pianta con effetti più marcati.

La posizione geografica di questa scoperta, Asia centro-orientale, epicentro della Via della Seta, vettore cruciale per gli scambi culturali ed economici, fece sì che questa sostanza si diffuse nel resto del mondo. 

Aspetteremo poi fino al 1940 quando il CBD fu isolato dalla cannabis, per avere riscontri scientifici più validi, anche se l’attenzione che ricevette fu di breve durata poiché precursore non attivo del THC.

Quest’ultimo, invece, fu estratto per la prima volta nel 1942 e divenne così il più famoso, potente, abbondante e attivo dei cannabinoidi. 

Questo fu però un errore in quanto vennero trascurate le potenzialità terautiche del CBD per molti anni. 

La ricerca si è spesso concentrata sugli aspetti chimici della pianta e di come potessero essere usati altrove piuttosto di come potessero interagire naturalmente tra loro e con il cervello dei mammiferi.

L’uso medico della Cannabis è stato, particolarmente nella storia moderna, ostacolato da vari problemi sociali, etici ed economici, ma che adesso sono stati riconsiderati in quanto, dopo approfonditi studi scientifici, si è arrivato a sfatare il mito di sostanza di abuso, potente risorsa del racket, abbandonata dalla comunità scientifica e protagonista di lunghi e accesi dibattiti da parte dell’opinione pubblica, poiché si è avuta la prova dell’efficacia e la sicurezza dei farmaci a base di cannabinoidi. 

Inoltre, le varie proprietà teraupetiche della Cannabis si basano sulla ripresa di osservazioni fatte attraverso il suo uso per scopi medici in tutte le principali culture antiche attraverso i secoli e non derivano da nuove scoperte.

I nuovi studi hanno solo fornito le prove della sicurezza e dell’efficacia della Cannabis nel trattamento di numerose patologie, utilizzando estratti con un contenuto noto di cannabinoidi o molecole attive purificate (o anche sintetizzate). Adesso la cose stanno cambiando, con un ritorno al passato, la percezione del valore e del potenziale della Cannabis sta cambiando. 

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