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	<title>cannabis Archivi - Che maria</title>
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		<title>Quali sono gli effetti del CBD sulla nostra memoria?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2020 08:40:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Che Maria Blog]]></category>
		<category><![CDATA[cannabis]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stato dimostrato che il CBD non ha effetti negativi sulla nostra memoria in quanto stimola la neurogenesi, così da</p>
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<p>È stato dimostrato che il CBD non ha effetti negativi sulla nostra memoria in quanto stimola la neurogenesi, così da limitare i danni cognitivi causati da traumi, disturbi della memoria ed età.&nbsp;</p>



<p>Purtroppo però, per aspetti legali, in quanto ancora il CBD non è stato del tutto legalizzato, le ricerche cliniche, su larga scala, che servirebbero per confermare con certezza che questa sostanza possa curare o prevenire delle malattie, sono limitate.&nbsp;</p>



<p>Solo di recente da uno studio effettuato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, si è constatato che il CBD ha rischi quasi pari a zero per la salute.</p>



<p>A differenza del THC che danneggia la memoria a breve termine e le funzioni cognitive di chi la consuma frequentemente, il CBD non ha alcun effetto negativo sulla nostra memoria.&nbsp;</p>



<p>Studi recenti hanno dimostrato che il CBD esercita una specie di azione diretta sulla capacità di elaborare e ricordare nei mammiferi.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-1-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1991" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-1-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-1-1-300x200.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-1-1-768x512.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-1-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-1-1-2048x1365.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-1-1-1200x800.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Da uno studio su delle cavie è anche stato visto che il CBD diminuendo gli effetti gratificanti delle altre sostanze che creano dipendenza, riduce anche i ricordi contestuali e quindi anche il desiderio di fare uso di queste sostanze psicoattive.&nbsp;</p>



<p>Ma questo studio non ha ancora trovato riscontro sugli esseri umani, in quanto sembrerebbe che il CBD non sortisca alcun effetto sui deficit cognitivi associati all’astinenza, ma semplicemente aiuterebbe a diminuire alcune abitudini di dipendenza da sostanze quali gli oppiacei, il tabacco, la cocaina e persino la cannabis ad alto elevato di THC, in quanto la dipendenza è qualcosa correlata ai ricordi, quelli piacevoli.</p>



<p>Il CBD agisce anche sui ricordi spiacevoli, diversi studi hanno confermato che questa sostanza è in grado di ridurre l’ansia, i sintomi associati allo stress emotivo ed i disturbi della memoria, riuscendo anche a rimuovere ricordi spaventosi o traumatici.&nbsp;</p>



<p>Per quanto riguarda il declino cognitivo, cioè la perdita di memoria, principale minaccia per le persone che invecchiano, ci sono degli studi e delle prove che dimostrano che il CBD può essere un ottimo alleato per aiutare a migliorare la memoria poiché come detto prima stimola la neurogenesi e di conseguenza riduce il danno causato dal declino cognitivo.&nbsp;</p>



<p>Fino ad ora abbiamo visto gli effetti del CBD su cervelli con disturbi, ma su un cervello sano allo stato attuale ci sono prove veramente minime sul miglioramento della salute di quest’ultimo. </p>



<p>È comunque sbagliato continuare ad etichettare la cannabis come una droga che danneggia la memoria, anzi ci sono delle sostanze che questa pianta contiene che hanno un elevato potenziale medico per la cura di malattie collegate al cervello.&nbsp;</p>



<p>Attualmente solo i danni provocati alla memoria verbale e di lavoro dal THC sono confermati, ma non è ancora chiaro se quest’ultimi siano a lungo termine, cioè permanenti, o siano solo danni passeggeri.&nbsp;</p>



<p>Sicuramente l’uso pesante e regolare del THC influenza la memoria ma gli ultimi studi hanno visto che questo uso assiduo configura le connessioni neurali, non le interrompe, ma non si sa ancora se questa reazione sia una cosa positiva o negativa.Infine al momento non è ancora chiaro se gli effetti del THC sulla memoria e sulla cognizione possano essere contrastate da specifiche concentrazioni di CBD.&nbsp;</p>
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		<title>CBD e perdita di peso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2020 05:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Che Maria Blog]]></category>
		<category><![CDATA[cannabis]]></category>
		<category><![CDATA[marijuana legale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutti almeno una volta nella vita ci siamo guardati allo specchio e abbiamo pensato che non eravamo nella forma fisica</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tutti almeno una volta nella vita ci siamo guardati allo specchio e abbiamo pensato che non eravamo nella forma fisica giusta.</p>



<p>Il problema della perdita di peso è molto diffuso, in tantissime persone, molte delle quali lamentano per tutta la loro vita di non essere riusciti a trovare una soluzione affidabile e sicura per risolvere questo problema. </p>



<p>Questo perchè ogni organismo è diverso e non è detto che quello che vada bene per un corpo vada bene anche per un altro, tanto che spesso determinati rimedi non fanno altro che creare ulteriori danni, anche maggiori.&nbsp;</p>



<p>Dopo alcuni studi però, sul CBD, nello specifico dell&#8217;olio di CBD, si è scoperto che questa sostanza possa essere un ottimo alleato nel tentativo di perdere peso sufficientemente affidabile.</p>



<p>Sostanza biologica, che è stata usata con successo come migliore e unico rimedio domestico per cercare di perdere peso senza effetti collaterali sia a livello fisico che mentale.</p>



<p>Oggi, l’aumento di peso è un problema abbastanza diffuso, sia per le cattive abitudini alimentari sia per lo stile di vita sedentario che molti di noi vivono, ma queste non sono le uniche due cause di questo problema, l’aumento di peso può essere anche causato da disturbi genetici, da un metabolismo lento o da uno stato mentale disturbato.</p>



<p>Inoltre aumentare di peso è molto più facile che perderlo, poiché è più conveniente e veloce e non comporta alcun tipo di limitazione. Al contrario invece la perdita di peso è causata da una molteplicità di motivi, dalla vita sedentaria, dalla cattiva saluta, ecc. . </p>



<p>Oggi, molte persone si sono affidate all’utilizzo dell’olio di CBD, per la perdita di peso, dopo che ne hanno visto gli effetti e i risultati ottenuti da altri individui.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-perdita-peso-2-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1969" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-perdita-peso-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-perdita-peso-2-300x200.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-perdita-peso-2-768x512.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-perdita-peso-2-1536x1024.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-perdita-peso-2-2048x1365.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-perdita-peso-2-1200x800.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>I maggiori benefici dell’olio di CBD sono:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>La riduzione della fame in quanto la cannabis reagisce con l’ESC del sistema endocannabinoide, sistema che regola il nostro umore, il sonno e l’appetito</li><li>Per le persone affette da diabete, è un rimedio molto efficace in quanto sono predisposte con maggiore probabilità ad aumentare di peso</li><li>Aiuta a liberarsi dal grasso in eccesso e di altri minerali non essenziali perché stimola il sistema energetico</li><li>Aiuta a mantenere la persona mentalmente e fisicamente più stabile, mantenendo un sistema sano, così da rendere l’esercizio fisico regolare e una dieta equilibrata un compito più possibile&nbsp;</li><li>Viene in soccorso dei&nbsp;&nbsp;recettori cerebrali in modo tale che possano rilasciare più dopamina consentendo così alla persona di dormire meglio e avere uno stile di vita più sano per perdere peso</li><li>Essendo utile nel trattamento di ansia e stati depressivi, aiuta a contrastare l’aumento di peso causato dai farmaci utilizzati per curare questi stati umorali.&nbsp;</li><li>Fa sì che il corpo si adoperi lui stesso nello smaltimento dei grassi in eccesso bilanciando il sistema generale di accumulo e combustione del grasso corporeo.</li></ul>



<p>Da questo si deduce che il CBD è un ottimo alleato per chi vuole perdere peso in modo naturale e nel più breve tempo possibile.</p>



<p>Vi consigliamo però di utilizzare questa sostanza a supporto di un piano prescritto da uno specialista, poiché non è solo l’utilizzo del CBD che vi aiuterà a perdere peso, ma la combinazione ottimale di più fattori, come uno stile di vita sano, una dieta equilibrata e dell’esercizio fisico.</p>
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		<title>CBD, Ansia e Depressione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2020 14:25:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Che Maria Blog]]></category>
		<category><![CDATA[cannabis]]></category>
		<category><![CDATA[cannabis light]]></category>
		<category><![CDATA[che maria cannabis]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La nostra capacità di regolare e mantenere le emozioni può essere influenzata dai disturbi dell’umore, che sono un insieme di</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La nostra capacità di regolare e mantenere le emozioni può essere influenzata dai disturbi dell’umore, che sono un insieme di patologie neurologiche.&nbsp;</p>



<p>Diversi sono disturbi dell’umore, a seconda del grado di alterazione, che può essere eccessivamente alta (mania e ipomania) o troppo bassa (depressione). Ci possono anche essere condizioni in cui c’è un&#8217;alterazione oscillante tra i due estremi (disturbo bipolare).</p>



<p>Quando subentra l’incapacità di regolare l’umore, la qualità della vita si abbassa e si riscontrano anche difficoltà nel svolgere le più semplici attività quotidiane.</p>



<p>Ogni persona di qualsiasi età, sesso, professione indipendentemente dallo stile di vita può essere colpito da questi disturbi, e mai come oggi ognuno di noi conosce qualcuno che soffre di queste patologie.</p>



<p>Le principali cause che possono alterare l’umore possono essere: l’abuso di sostanze, lo stress cronico, un lutto, l&#8217;effetto collaterali di farmaci, i disturbi neurodegenerativi, la predisposizione genetica, un evento passato traumatico.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="725" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_2-1024x725.jpg" alt="" class="wp-image-1955" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_2-1024x725.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_2-300x212.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_2-768x543.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_2-1536x1087.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_2-2048x1449.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_2-1200x849.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>I più diffusi disturbi dell’umore sono:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Una delle condizioni più gravi che comporta frequenti attacchi d’ansia, sentimenti di euforia e alti livelli di energia è la Mania. Questa sindrome può provocare attacchi di violenza, irritabilità, aggressività e delusioni, queste condizioni causano incoscienza e rischio di infortuni. Per questa patologia il CBD viene utilizzato con molta cautela in quanto c’è il pericolo che peggiori la situazione, tanto che è un caso in cui si consiglia la cura con medici professionisti. Ci sono segnalazioni di persone che hanno riscontrato un miglioramento con l’utilizzo del CBD ma sono veramente pochi rispetto a quelli che invece hanno riportato il peggioramento.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>Simile alla mania, ma in forma più lieve, viene riconosciuta come patologia l’Ipomania. Un mix tra mania e depressione che prova periodi piuttosto lunghi di euforia e disinibizione ma mai ai livelli della mania. Il CBD in questo caso viene utilizzato per attenuare gli effetti collaterali dell’ipomania, come l’ansia&nbsp;&nbsp;e l’insonnia, ma come per la mania si prescrive cautela nel suo utilizzo, iniziando a piccole dosi controllando che la patologia non subisca un peggioramento.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>Il più comune disturbo dell’umore, è la Depressione. Ne esistono di vari tipi ma ciò che li accomuna è il livello dell’umore molto basso che poi è causa di diversi altri sintomi quali l’insonnia, la libido bassa, l’affaticamento e il dolore cronico. In questo caso il CBD viene utilizzato per le sue proprietà antinfiammatorie, in particolare nella neuroinfiammazione che è la causa più comune che provoca la depressione. Utile è anche per evitare il danneggiamento dell’ippocampo che è la prima parte del nostro cervello a subire danni nei soggetti depressi.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>L’ultimo disturbo provocato dal cambiamento dei livelli di umore in modo estremo è il Disturbo Bipolare. In questa patologia si passa da momenti di profonda depressione a momenti euforici. Per questa patologia ad oggi non esiste una cura e i pochi farmaci utilizzati per attenuare questo disturbo sono poco efficaci. Per quanto riguarda l’uso del CBD per questa patologia, si sa ben poco, in quanto gli studi sono ancora in corso, l’unica cosa certa è che colpisce tutti in modo differente, quindi potrebbe funzionare come potrebbe solo aggravare la situazione. Si consiglia di contattare il proprio medico o psicologo prima di intraprendere anche un qualsiasi tentativo di somministrazione di CBD e comunque sempre in maniera graduale così da poter gestire un eventuale aggravamento del disturbo.</li></ul>



<p>Il CBD quindi con molta cautela può essere utilizzato per la cura di diverse patologie causate dai disturbi dell’umore ma non in tutti.</p>



<p>Ad oggi, in considerazione che gli studi sono ancora in corso per la cura dei disturbi dell’umore con il CBD, l’unica cosa che è data sapere, dagli studi fatti, è che la capacità del CBD di inibire gli enzimi responsabili dell’esaurimento dei nostri endocannabinoidi può alleviare le carenze che si verrebbero a creare così da evitare l’insorgenza dei disturbi dell’umore.</p>
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		<title>Il CBD e la Fame</title>
		<link>https://www.chemaria.it/2020/07/30/il-cbd-e-la-fame/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2020 05:16:28 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[cannabis]]></category>
		<category><![CDATA[cannabis light]]></category>
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		<category><![CDATA[food]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fame chimica, chi non sa di cosa stiamo parlando ?&#160; Chi almeno una volta ha provato la cannabis ha avvertito</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Fame chimica, chi non sa di cosa stiamo parlando ?&nbsp;</p>



<p>Chi almeno una volta ha provato la cannabis ha avvertito questa sensazione di aumento improvviso dell’appetito.</p>



<p>Ma questo è solo uno dei tanti stereotipi associati alla Cannabis, poiché questo non è del tutto vero in quanto i consumatori più esperti sostengono di avvertire una fame chimica meno intensa di quella delle prime volte di uso di questa sostanza.</p>



<p>È stato anche dimostrato che l’inalazione di qualsiasi tipo, per brevi periodi può ridurre la sensazione di fame.</p>



<p>Aldilà di tutto peró questo sembra essere un fenomeno reale, in quanto i terpeni aromatici presenti all’interno della Cannabis riescono a stimolare il senso dell’olfatto e del gusto.</p>



<p>Erroneamente si pensa che sia il CBD a causare l’aumento della fame ma non è così, il vero responsabile è l’altro eccipiente presente nella Canapa, il THC.</p>



<p>Il THC ha un approccio più diretto ai recettori CB1 che si trovano nelle zone del cervello collegate all’umore e all’appetito, mentre il CBD promuove pìù uno stato di equilibrio all’interno del sistema endocannabinoide.</p>



<p>Ciò che induce la fame è quindi l&#8217;interazione tra i recettori CB1 e il THC, ma ciò non significa che comunque il CBD non influisca completamente sull&#8217;appetito.</p>



<p>Il concetto di appetito è molto sofisticaco poichè unico per ogni individuo, ogni appetito è diverso, motivo per il quale è difficile definire se il CBD influenzi o meno la fame.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="684" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_fame2-1024x684.jpg" alt="" class="wp-image-1943" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_fame2-1024x684.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_fame2-300x200.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_fame2-768x513.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_fame2-1536x1025.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_fame2-2048x1367.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_fame2-1200x801.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>chemaria_cannabis</figcaption></figure>



<p>Ritornando al fatto che il CBD svolge una funzione di sostentamento dell’equilibrio o meglio definito come stato di omeostasi attraverso il sistema endocannabinoide, succede quindi che il CBD influenza i processi fisici e mentali che si svolgono all’interno del nostro organismo. Se per esempio un individuo è più incline a mangiare quando è depresso, la capacità del CBD di alleviare questa condizione potrebbe influenzare l’appetito facendolo diminuire.&nbsp;</p>



<p>Tutto ciò non perché c’è stato un impatto diretto ma perchè ha interagito alleviando la causa principale che faceva aumentare l’appetito, e quindi se il problema è rientrato anche la fame cesserà e si potrà tornare ad uno stato di equilibrio e corretta nutrizione.</p>



<p>A dosi diverse di assunzioni di CBD avremo anche effetti diversi, sempre perché va ricordato che ogni organismo reagisce in modo diverso a questa sostanza.</p>



<p>Semplicemente si è riscontrato che nel corso del tempo gli effetti generali si verificano quasi per tutti gli utilizzatori anche se con leggere differenze.</p>



<p>Così come per ognuno di noi reagisce in modo diverso quando è affamato ed ha un proprio approccio al cibo.</p>



<p>Non è un singolo fenomeno che influenza il nostro appetito, questo dipende da diversi fattori, dal nostro stato fisico e mentale.&nbsp;</p>



<p>È anche rilevante il tipo di Cannabis che si consuma, in quanto è stato provato che la specie Indica genera più appetito rispetto alla Sativa, ed anche la percentuale di cannabinoidi presenti nelle infiorescenze che fa la differenza.</p>



<p>Da quello che vi abbiamo appena spiegato quindi si può dedurre che il CBD può influenzare indirettamente l’appetito ma non rende direttamente le persone affamate o meno.</p>



<p>Dovremo aspettare altri studi per capire se il ruolo che oggi è stato attribuito a questa sostanza sia quello corretto o se si faranno altre scoperte in merito.&nbsp;</p>
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		<title>Il CBD ed il Sonno</title>
		<link>https://www.chemaria.it/2020/07/28/il-cbd-ed-il-sonno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2020 07:58:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi recenti hanno rivelato che il CBD è un ottimo alleato per combattere il dolore, aumentare la concentrazione e dormire</p>
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<p>Studi recenti hanno rivelato che il CBD è un ottimo alleato per combattere il dolore, aumentare la concentrazione e dormire meglio.&nbsp;</p>



<p>Per lungo tempo la marijuana è stata utilizzata per aiutare le persone con problemi legati al riposo e gli studi più recenti hanno evidenziato come il sistema endocannabinoide giochi un ruolo molto importante nella regolazione del sonno.</p>



<p>Ma facciamo un passo indietro prima di addentrarci sul come la Cannabis agisce sul sonno e quali sono le varietà migliori per contrastare il problema dell’insonnia.</p>



<p>Cos&#8217;è l’insonnia ?</p>



<p>&nbsp;È un&nbsp;disturbo del sonno, spesso legato a patologie più complesse quali la tensione nervose o la depressione.</p>



<p>Difficilmente si presenta come un disturbo isolato, e le persone che ne soffrono tendono ad avere sia difficoltà ad addormentarsi che ad avere un ciclo di sonno continuativo e costante.&nbsp;</p>



<p>Circa il 10% della popolazione soffre o ha sofferto di insonnia e di questi circa il 95% a cui è stata diagnosticata la patologia ha deciso di ricorrere alla prescrizione di farmaci per contrastarla.</p>



<p>Purtroppo però questi farmaci hanno dei spiacevoli effetti indesiderati e duraturi, come la prolungata sonnolenza durante le ore di veglia, e in alcuni casi molto estremi il rischio di morte, motivo per il quale molte persone hanno deciso di sostituire i farmaci con la CBD.</p>



<p>Ma come questa sostanza può agevolare a contrastare questo problema ?</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="741" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_sonno22-1024x741.jpg" alt="" class="wp-image-1941" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_sonno22-1024x741.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_sonno22-300x217.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_sonno22-768x555.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_sonno22-1536x1111.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_sonno22-2048x1481.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_sonno22-1200x868.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Come agisce ?</p>



<p>Il CBD interagendo con il sistema endocannabinoide, sui recettori, stimolandoli, soprattutto su quelli che producono sostanze antinfiammatorie e rilassanti, consentendo così la regolazione dei cicli del sonno e aiuta a chi soffre di insonnia ad attenuare questo problema.</p>



<p>Purtroppo però come già detto la reazione a questa molecola da parte del sistema endocannabinoide di ogni individuo è diversa, quindi è impossibile dare per certo che con delle assunzioni standard tutti possano avere dei benefici e risolvere il problema.&nbsp;</p>



<p>La Cannabis aiuta ad aumentare significativamente i 3 stadi del sonno profondo e riduce gli episodi di sonno REM, cioè quello più leggero.</p>



<p>Ma è stato visto che aumentando i 3 stadi del sonno e quindi riducendo quelli REM, che sono quelli in cui noi sogniamo, chi utilizza la Cannabis per dormire ha grosse difficoltà a sognare, addirittura si parla di assenza di sogni.</p>



<p>Per questo motivo si raccomanda comunque molta cautela considerato che gli studi sul sonno REM non sono ancora del tutto approfonditi e non si sa bene come questo funzioni, e se alla lunga questo possa causare dei danni.</p>



<p>Nonostante questo però va detto che molte persone che hanno scelto di affidarsi alla Cannabis hanno migliorato notevolmente la loro qualità del sonno.</p>



<p>Adesso possiamo passare alla scoperta delle migliori varietà utilizzate per contrastare questa patologia.</p>



<p>La prima distinzione che dobbiamo fare è Indica o Sativa ?</p>



<p>Considerato che la varietà Sativa è più energizzante ed ha un effetto più cerebrale, la scelta ricade sicuramente sulla varietà Indica in quanto quest’ultima tende ad indurre maggiormente sul corpo un effetto di fusione, quindi di più facile utilizzo per l’induzione del sonno.&nbsp;</p>



<p>Quattro varietà vengono considerate come le migliori per contrastare l’Insonnia, e sono:</p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>La Vanilla Kush che è una varietà prevalentemente Indica conosciuta soprattutto per il suo buon sapore e per un alto contenuto di cannabinoidi. Ideale per le persone che hanno la necessità di allentare le tensioni e sprofondare nel sonno.&nbsp;</li></ol>



<ol class="wp-block-list" type="1" start="2"><li>La Bubba Kush è una varietà di Indica pura, nata dalla combinazione tra Kush e Bubble Gum. Dal sapore terroso e dolce è ideale per coloro che soffrono di mancanze di sonno, in quanto il suo effetto è uno dei più rilassanti.</li></ol>



<ol class="wp-block-list" type="1" start="3"><li>La&nbsp;Northern Light&nbsp;è prevalentemente Indica, nota per il suo effetto rilassante. Il suo profumo dolce e speziato spesso presenta delle cime resinose viola. Utilizzata per eliminare ogni tipo di ansia e depressione con un po di euforia tanto da provocare un sonno profondo col sorriso sulla faccia. Produce inoltre un effetto duraturo così da impedirti di svegliarti la notte.</li></ol>



<ol class="wp-block-list" type="1" start="4"><li>La Blue Mystic è sempre una varietà a predominanza Indica conosciuta per la sua breve fioritura con una resa abbastanza abbondante. Il suo sapore è un mix tra fruttato ed erboso. L’effetto è quello di generare un rilassamento muscolare generale. Viene consigliata per il primo approccio alla Cannabis per contrastare l’insonnia.&nbsp;</li></ol>



<p>Ma come assumere una di queste varietà o altre ?</p>



<p>Il miglior modo è quello di assumerla mangiandola in quanto gli effetti sul sonno sono più forti e durano più a lungo, ma questo comporta che si debba intanto cucinare e che poi passano all’incirca 45 minuti prima che inizi a fare il suo effetto.</p>



<p>Il metodo più comune e più rapido anche se con un effetto meno duraturo è quello di fumarla.&nbsp;</p>



<p>Un ultimo metodo anche questo molto valido, è quello di assumerla tramite una tintura molto semplice da preparare e consumare. Il suo vantaggio è quello che una volta preparata si mantiene attivo e potente per qualche mese e si assume sotto forma di gocce.&nbsp;</p>
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		<title>Domande e risposte sugli effetti del CBD</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2020 05:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Che Maria Blog]]></category>
		<category><![CDATA[canapa]]></category>
		<category><![CDATA[canapa light]]></category>
		<category><![CDATA[cannabis]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qual è la differenza tra Cannabis e Canapa? In realtà non c’è una vera e propria differenza, poiché parliamo della</p>
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<ul class="wp-block-list"><li><strong>Qual è la differenza tra Cannabis e Canapa?</strong></li></ul>



<p>In realtà non c’è una vera e propria differenza, poiché parliamo della stessa pianta, che poi ha una sua ulteriore suddivisione in Indica e Sativa. La differenza sta nelle caratteristiche e nelle applicazioni per la quale verrà scelta una varietà rispetto ad un altra sia in ambito terapeutico o industriale.&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Che cosa sono i Cannabinoidi?</strong></li></ul>



<p>Sono composti capaci di legarsi con i recettori del Sistema Endocannabinoide. </p>



<p><em>Si possono distinguere in</em>: </p>



<ol class="wp-block-list"><li>CANNABINOIDI SINTETICI: sono prodotti in laboratorio a scopo terapeuticoo per ricerca scientifica.</li><li>ENDOCANNABINOIDI: li produciamo all’interno del nostro corpo. </li><li>FITOCANNABINOIDI: sono presenti nelle piante di Cannabis e i più studiati e quindi conosciuti sono il CBD e il THC. </li></ol>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Quali sono le differenze tra Cannabis, Cannabinoidi e Canapa?</strong></li></ul>



<p>Per Cannabis e Canapa, come spiegavamo prima, si intende tutta la pianta, e come dicevamo prima ne esistono due specie: Sativa e Indica. Nella pianta troviamo poi i cannabinoidi meglio definiti come fitocannabinoidi che sono il THC e il CBD. Altri cannabinoidi conosciuti sono gli endocannabinoidi autogenerati dal nostro corpo. </p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Che cosa sono i Terpeni? </strong></li></ul>



<p>Sono, detto in modo molto volgare, quei composti che danno il sapore e l’aroma alle diverse varietà di Cannabis. Sono delle molecole che posseggono una moltitudine di proprietà benefiche e sono ad alta volatilità.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_cannabis2-1024x610.jpg" alt="" class="wp-image-1907" width="586" height="349" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_cannabis2-1024x610.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_cannabis2-300x179.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_cannabis2-768x457.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_cannabis2-1536x915.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_cannabis2-2048x1220.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_cannabis2-1200x715.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 586px) 100vw, 586px" /></figure>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Cos&#8217;è il CBD? </strong></li></ul>



<p>Il CBD è il componente attivo della Cannabis Sativa ed è il principale componente del Fitocannabinoide.&nbsp;&nbsp;Per i benefici che apporta, in quanto antiossidante, antinfiammatorio, analgesico e neuroprotettore sta riscontrando particolare interesse di studio da parte della Comunità Medico Scientifica.</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Quanto <strong>ci mette il CBD a fare effetto? </strong></li></ul>



<p>Ad oggi in letteratura è documentato che l’effetto maggiormente rapido si ottiene mediante la somministrazione per via inalatoria (5-10 minuti), mentre per quanto riguarda la via di somministrazione orale un aumento della concentrazione plasmatica del CBD inizia a verificarsi dopo 1 ora (probabile inizio degli effetti del CBD), raggiungendo il picco dopo circa 3 ore; successivamente inizia ad essere eliminato attraverso le feci e le urine. In uno studio è stato riportato come il picco di CBD nelle urine dopo somministrazione orale di &gt;150mg si è registrato dopo 6 ore. Si potrebbe pertanto dedurre che l’effetto del CBD possa durare per almeno 6 ore.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Quali sono gli effetti del CBD?</strong></li></ul>



<p>I principali effetti del CDB sono quelli di allentare la tensione e farti sentire rilassato. Questi effetti sono però percepiti da ognuno di noi in maniera diversa, tanto che è consigliabile iniziare con delle piccole dosi per testare la reazione del nostro organismo a questo principio attivo.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Il CBD ha effetti collaterali?</strong></li></ul>



<p>Dagli studi non sono stati riscontrati, anche per dosaggi molto elevati, significativi effetti collaterali, se non minimi quali stanchezza, diarrea e riduzione dell’appetito.&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Il CBD ha effetto psicoattivo?</strong></li></ul>



<p>A differenza del THC, il CBD non ha alcuna attività psicotropa, nonostante abbia degli effetti sul cervello, ma non è in grado di generare dipendenza o di creare fenomeni di abuso della sostanza.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Quanto tempo rimane il CBD nel nostro corpo?</strong></li></ul>



<p>Per una somministrazione inalatoria si è riscontrato che possa rimanere in corpo fino a 35 ore mentre per somministrazione orale fino a 5 giorni.&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Il CBD può creare dipendenza?</strong></li></ul>



<p>Come dicevamo prima, non essendo una sostanza psicoattiva, non sono stati registrati casi di abuso o dipendenza relativi al CBD.&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Cosa sono gli alimenti a base di CBD?</strong></li></ul>



<p>Sono alimenti a base di CBD (cannabidiolo), composto non psicoattivo che si trova nella cannabis (canapa e marijuana). Questi alimenti sono utilizzati per calmare e rilassare il corpo e la mente.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Puoi “sballarti” con la canapa?</strong></li></ul>



<p>No, con la canapa non puoi “sballarti” in quanto i livelli di THC sono decisamente bassi.&nbsp;</p>
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		<title>Come viene estratta la Cannabis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2020 16:11:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[canapa light]]></category>
		<category><![CDATA[cannabis]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il CBD prima di poter essere utilizzato deve essere estratto. La pianta che selettivamente raggiunge la più elevata concentrazione di</p>
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<p>Il CBD prima di poter essere utilizzato deve essere estratto. La pianta che selettivamente raggiunge la più elevata concentrazione di questo cannabinoide è la Canapa, precisamente i suoi fiori.</p>



<p>In questo articolo procederemo con l’analisi dei diversi modi di estrarre il CBD, alcuni più efficienti e più sicuri, e la loro applicazione per particolari condizioni fisiche con le relative modalità d’uso.</p>



<p>Ma prima di entrare nello specifico, vi vogliamo fornire una panoramica su quello che è il processo generale di estrazione.</p>



<p>I diversi metodi vengono utilizzati per separare le componenti della Cannabis dal materiale vegetale, questo fa sì che la pianta venga suddivisa in diverse parti che contengono sostanze chimiche di vario genere.</p>



<p>La Cannabis contiene più di cento cannabinoidi tra cui tetraidrocannabinolo (THC) e cannabidiolo (CBD) e oltre 500 diverse sostanze chimiche tra cui terpeni, flavonoidi ecc.</p>



<p>Le varie tecniche di estrazioni, a seconda dell’interesse che ha il produttore, sono utilizzate per isolare le singole sostanze, ma si può anche pensare di creare un estratto che comprende diversi componenti desiderabili.&nbsp;</p>



<p>A seconda del metodo utilizzato si ottengono diversi estratti di Cannabis, alcuni fatti con metodi naturali, altri con l’utilizzo di solventi.</p>



<p>Gli estratti sono sicuramente più potenti rispetto alle normali cime d’erba poiché hanno una maggiore concentrazione in percentuale di peso.&nbsp;</p>



<p>Procediamo adesso ad analizzare le varie tecniche di estrazione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog3-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1893" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog3-1024x683.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog3-300x200.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog3-768x512.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog3-1536x1024.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog3-2048x1365.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog3-1200x800.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Estrazione basica del CBD con solvente&nbsp;</strong></p>



<p>Questo tipo di estrazione, è una delle più rudimentali, e consiste nel far scorrere un solvente liquido nella materia vegetale decarbossilata in modo tale che i cannabinoidi e i terpeni presenti nella canapa si separino.</p>



<p>Una volta ottenuto l’estratto, si deve far evaporare il liquido, così da ottenere il famoso olio di CBD.</p>



<p>I solventi che vengono usati più spesso per questa tecnica sono: l’etanolo, l’esano ed il butano.</p>



<p>Questo tipo di estrazione oltre a richiedere pochissime attrezzature e anche molto economica, ma è considerata pericolosa, poiché se non si presta attenzione nell’utilizzare questi prodotti chimici che sono anche altamente infiammabili, si rischiano lesioni.</p>



<p>Inoltre se queste estrazioni non vengono eseguite da personale altamente qualificato e in laboratori professionali, c’è il rischio di contaminare l’olio estratto e mettere in pericolo la vita del consumatore.&nbsp;</p>



<p>Un altro svantaggio può essere quello di estrarre un olio di CBD di scarsa qualità, amaro, denso e scuro poiché con questa tecnica si estraggono anche le altre componenti della pianta quali cere, clorofilla e altre sostanze vegetali.</p>



<p>Dopo aver analizzato questi fattori, si può ben dedurre che è una tecnica sconsigliata e pericolosa per chi vuole produrre gli estratti in casa, poiché ci vogliono delle accortezze che solo delle aziende ben strutturate, serie e professionali possono attuare.</p>



<p><strong>Estrazione di CBD con olio d’oliva&nbsp;&nbsp;</strong></p>



<p>Questa tecnica è quella più utilizzata per l’estrazione domestica, poiché basta un minimo di destrezza ai fornelli e i rischi sono praticamente nulli.</p>



<p>Attraverso il calore dei fornelli, tutti i componenti della pianta vengono attivati cosicché la materia vegetale viene decarbossilata, e viene lasciata scaldare nell’olio per alcune ore.</p>



<p>Si viene così a creare un infusione poiché il CBD e gli altri cannabinoidi si legano ai grassi dell’olio, poi si procederà a fare raffreddare e la materia vegetale verrà eliminata in quanto priva del CBD ormai presente nell’olio.&nbsp;</p>



<p>Un pò come all’estrazione con il solvente, il controllo sull’estratto è molto ridotto, e inoltre con questa tecnica si ottengono concentrazioni molto basse di CBD rispetto ai metodi più professionali, da non permettere di introdurre questo prodotto sul mercato, ma di farne un utilizzo prettamente casalingo.&nbsp;</p>



<p><strong>Estrazione di CBD senza solventi (a mano)&nbsp;</strong></p>



<p>Ebbene sì, si può estrarre il CBD senza solventi, tramite pressione, sfregamento o calore.&nbsp;</p>



<p>Un metodo molto utilizzato per produrre un kief ad altro concentrato di CBD è quello che sfrutta l’acqua e lo sfregamento.</p>



<p>Questo procedimento è molto semplice, basta congelare e scrollare, per poi raccoglierle sotto forma di concentrato le piccole ghiandole presenti sui fiori di canapa contenenti il CBD.</p>



<p>Un altro metodo è quello per fare il rosin di CBD, che si ottiene tramite il calore e la pressione diretta sulle infiorescenze della canapa per estrarne così un olio naturale.</p>



<p>Queste tecniche però sia per produttori che per consumatori risultano poco pratiche e hanno una resa piuttosto scarsa.</p>



<p><strong>Estrazione di CBD con CO₂ supercritica&nbsp;</strong></p>



<p>Considerato uno dei miglior metodi per estrarre la CBD, l’estrazione con CO₂&nbsp;&nbsp;consiste nel manipolare quest’ultima affinché raggiunga lo stato supercritico così che possa acquisire sia la qualità di un liquido che di un gas.</p>



<p>È una tecnica altamente avanzata e personalizzabile dalla quale si ottiene il meglio dalle piante di canapa.</p>



<p>Questo consente di estrarre concentrati sicuri e puri, senza l’utilizzo di agenti contaminanti.</p>



<p>L’anidride carbonica prodotta viene fatta passare tra le infiorescenze della Cannabis per dissolvere i terpeni e i cannabinoidi a diverse temperature e angolazioni a seconda delle loro solubilità attraverso il frazionamento.&nbsp;</p>



<p>Questa tecnica permette di raccogliere selettivamente i cannabinoidi e tutti gli altri componenti che si vogliono estrarre evitando sprechi estraendo le parti superflue.</p>



<p>Ma questo processo è anche uno dei più costosi e poco pratico in quanto solo i produttori più “impegnati” lo possono attuare.</p>
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		<title>STORIA DEL CBD E DEL THC</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2020 19:33:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Che Maria Blog]]></category>
		<category><![CDATA[canapa]]></category>
		<category><![CDATA[cannabis]]></category>
		<category><![CDATA[chemaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno dei farmaci che nel corso della storia della farmacologia è stato prescritto in un determinato periodo come una sorta</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Uno dei farmaci che nel corso della storia della farmacologia è stato prescritto in un determinato periodo come una sorta di cura di tutti i mali, poi trascurato e addirittura proibito, è la Cannabis.&nbsp;</p>



<p>La Cannabis ha una storia millenaria che testimonia la sua ampia utilità per molti scopi, come fibra, cibo e medicina, al di là del suo uso (illegale) come sostanza psicotropa.&nbsp;</p>



<p>In Asia orientale la pratica di coltivare cannabis da cui estrarre fibre e semi oleosi era già praticata nel 4000 a.C. ma per il suo utilizzo come sostanza psicoattiva dovremmo aspettare ancora qualche anno.</p>



<p>Non si è a conoscenza se già si conoscessero le proprietà ai tempi e se si scegliessero di proposito i tipi di cannabis con l’effetto psicotropo più alto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/articolo_chemaria_blog2-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1848" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/articolo_chemaria_blog2-1024x683.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/articolo_chemaria_blog2-300x200.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/articolo_chemaria_blog2-768x512.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/articolo_chemaria_blog2-1536x1024.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/articolo_chemaria_blog2-2048x1365.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/articolo_chemaria_blog2-1200x800.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Cannabis marijuana leaf closeup dark background. leaves of a marijuana</figcaption></figure>



<p>Il ritrovamento all’interno di un incensiere funebre risalente a 2500 anni fa, induce a pensare, considerata l’elevata concentrazione di tetraidrocannabiolo, che non fosse più utilizzata solo per l’estrazione di fibre e semi, ma che ci furono già i primi utilizzi della Cannabis&nbsp;&nbsp;per le sue proprietà psicoattive.</p>



<p>Si pensa che la Cannabis fosse anticamente utilizzata per le sue proprietà psicoattive nelle regioni montuose, complice il fatto che la maggior quantità dei raggi UV ricevuti dalle piante stimolano la produzione del principio attivo, così da avere una pianta con effetti più marcati.</p>



<p>La posizione geografica di questa scoperta, Asia centro-orientale, epicentro della Via della Seta, vettore cruciale per gli scambi culturali ed economici, fece sì che questa sostanza si diffuse nel resto del mondo.&nbsp;</p>



<p>Aspetteremo poi fino al&nbsp;1940 quando il CBD fu isolato dalla cannabis, per avere riscontri scientifici più validi, anche se l’attenzione che ricevette fu di breve durata poiché precursore non attivo del THC.</p>



<p>Quest’ultimo, invece, fu estratto per la prima volta nel 1942 e divenne così il più famoso, potente, abbondante e attivo dei cannabinoidi.&nbsp;</p>



<p>Questo fu però un errore in quanto vennero trascurate le potenzialità terautiche del CBD per molti anni.&nbsp;</p>



<p>La ricerca si è spesso concentrata sugli aspetti chimici della pianta e di come potessero essere usati altrove piuttosto di come potessero interagire naturalmente tra loro e con il cervello dei mammiferi.</p>



<p>L’uso medico della Cannabis è stato, particolarmente nella storia moderna, ostacolato da vari problemi sociali, etici ed economici, ma che adesso sono stati riconsiderati in quanto, dopo approfonditi studi scientifici, si è arrivato a sfatare il mito di sostanza di abuso, potente risorsa del racket, abbandonata dalla comunità scientifica e protagonista di lunghi e accesi dibattiti da parte dell’opinione pubblica, poiché si è avuta la prova dell’efficacia e la sicurezza dei farmaci a base di cannabinoidi.&nbsp;</p>



<p>Inoltre, le varie proprietà teraupetiche della Cannabis si basano sulla ripresa di osservazioni fatte attraverso il suo uso per scopi medici in tutte le principali culture antiche attraverso i secoli e non derivano da nuove scoperte.</p>



<p>I nuovi studi hanno solo fornito le prove della sicurezza e dell’efficacia della Cannabis nel trattamento di numerose patologie, utilizzando estratti con un contenuto noto di cannabinoidi o molecole attive purificate (o anche sintetizzate). Adesso la cose stanno cambiando, con un ritorno al passato, la percezione del valore e del potenziale della Cannabis sta cambiando. </p>
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