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	<title>cbd Archivi - Che maria</title>
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		<title>Quali sono gli effetti del CBD sulla nostra memoria?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2020 08:40:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Che Maria Blog]]></category>
		<category><![CDATA[cannabis]]></category>
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<p>È stato dimostrato che il CBD non ha effetti negativi sulla nostra memoria in quanto stimola la neurogenesi, così da limitare i danni cognitivi causati da traumi, disturbi della memoria ed età.&nbsp;</p>



<p>Purtroppo però, per aspetti legali, in quanto ancora il CBD non è stato del tutto legalizzato, le ricerche cliniche, su larga scala, che servirebbero per confermare con certezza che questa sostanza possa curare o prevenire delle malattie, sono limitate.&nbsp;</p>



<p>Solo di recente da uno studio effettuato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, si è constatato che il CBD ha rischi quasi pari a zero per la salute.</p>



<p>A differenza del THC che danneggia la memoria a breve termine e le funzioni cognitive di chi la consuma frequentemente, il CBD non ha alcun effetto negativo sulla nostra memoria.&nbsp;</p>



<p>Studi recenti hanno dimostrato che il CBD esercita una specie di azione diretta sulla capacità di elaborare e ricordare nei mammiferi.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-1-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1991" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-1-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-1-1-300x200.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-1-1-768x512.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-1-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-1-1-2048x1365.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/che-maria-blog-1-1-1200x800.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Da uno studio su delle cavie è anche stato visto che il CBD diminuendo gli effetti gratificanti delle altre sostanze che creano dipendenza, riduce anche i ricordi contestuali e quindi anche il desiderio di fare uso di queste sostanze psicoattive.&nbsp;</p>



<p>Ma questo studio non ha ancora trovato riscontro sugli esseri umani, in quanto sembrerebbe che il CBD non sortisca alcun effetto sui deficit cognitivi associati all’astinenza, ma semplicemente aiuterebbe a diminuire alcune abitudini di dipendenza da sostanze quali gli oppiacei, il tabacco, la cocaina e persino la cannabis ad alto elevato di THC, in quanto la dipendenza è qualcosa correlata ai ricordi, quelli piacevoli.</p>



<p>Il CBD agisce anche sui ricordi spiacevoli, diversi studi hanno confermato che questa sostanza è in grado di ridurre l’ansia, i sintomi associati allo stress emotivo ed i disturbi della memoria, riuscendo anche a rimuovere ricordi spaventosi o traumatici.&nbsp;</p>



<p>Per quanto riguarda il declino cognitivo, cioè la perdita di memoria, principale minaccia per le persone che invecchiano, ci sono degli studi e delle prove che dimostrano che il CBD può essere un ottimo alleato per aiutare a migliorare la memoria poiché come detto prima stimola la neurogenesi e di conseguenza riduce il danno causato dal declino cognitivo.&nbsp;</p>



<p>Fino ad ora abbiamo visto gli effetti del CBD su cervelli con disturbi, ma su un cervello sano allo stato attuale ci sono prove veramente minime sul miglioramento della salute di quest’ultimo. </p>



<p>È comunque sbagliato continuare ad etichettare la cannabis come una droga che danneggia la memoria, anzi ci sono delle sostanze che questa pianta contiene che hanno un elevato potenziale medico per la cura di malattie collegate al cervello.&nbsp;</p>



<p>Attualmente solo i danni provocati alla memoria verbale e di lavoro dal THC sono confermati, ma non è ancora chiaro se quest’ultimi siano a lungo termine, cioè permanenti, o siano solo danni passeggeri.&nbsp;</p>



<p>Sicuramente l’uso pesante e regolare del THC influenza la memoria ma gli ultimi studi hanno visto che questo uso assiduo configura le connessioni neurali, non le interrompe, ma non si sa ancora se questa reazione sia una cosa positiva o negativa.Infine al momento non è ancora chiaro se gli effetti del THC sulla memoria e sulla cognizione possano essere contrastate da specifiche concentrazioni di CBD.&nbsp;</p>
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		<title>Il CBD e il dolore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2020 05:26:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Che Maria Blog]]></category>
		<category><![CDATA[cannabis light]]></category>
		<category><![CDATA[cbd]]></category>
		<category><![CDATA[che maria cannabis]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nonostante gli studi riguardo l&#8217;efficacia del CBD come sostanza da utilizzare per contrastare il dolore siano ancora agli albori, è stato scoperto che il CBD interviene in modo indiretto sui recettori del SEC inducendo svariate reazioni.</p>



<p>Il SEC è un sistema biologico presente in tutti esseri umani meglio definito come sistema endocannabinoide; composto da diversi recettori cannabinoidi, estesi su tutto il corpo, dalla spina dorsale, al cervello, al sistema immunitario e così via.</p>



<p>Il SEC fondamentalmente è il sistema che regola la maggior parte delle nostre funzioni fisiologiche come il sonno, l’appetito, il dolore, etc.. .&nbsp;</p>



<p>Il CBD interagendo con il nostro sistema endocannabinoide può alterare la percezione del dolore, poiché è in grado di interrompere l’assorbimento e la decomposizione dell’anandamide, molecola presente nel nostro organismo che svolge la funzione di regolare il dolore.</p>



<p>La medicina sta facendo passi molto in avanti per la cura di diverse patologie, ma purtroppo alcune di queste ancora sono prive di cure realmente efficaci, come ad esempio nel caso dell’artrite e dei reumatismi che sono causa di dolore cronico quotidiano.</p>



<p>I reumatismi sono un insieme di sintomatologie che colpiscono il sistema articolare in toto, che insorgono in maniera acuta e successivamente si possono trasformare in una malattia cronica degenerativa.</p>



<p>L’artrite è una forma reumatica, tra le più diffuse, dove il sintomo più comune è il dolore, ma pochissimi farmaci riescono a contrastarlo senza comunque compromettere l’organismo, ad esempio l’uso prolungato dei FANS (antinfiammatori non steroidei) porta al comunissimo effetto collaterale del reflusso gastro esofageo, inoltre possono insorgere insufficienze cardiache, renali, epatiche, ulcere ed emorragie intestinali.</p>



<p>Per non parlare poi della dipendenza che può insorgere dall’utilizzo prolungato di antidolorifici a composizione oppiacea, considerando anche le conseguenze letali che possono avere quest’ultimi.&nbsp;</p>



<p>Una valida alternativa al trattamento delle forme reumatiche è proprio la Cannabis.</p>



<p>In passato in molte culture, gli estratti di Cannabis erano utilizzati per curare e lenire dolori e infiammazioni articolari, ma al giorno d’oggi per una sorta di “proibizionismo” questo prodotto viene difficilmente usato in campo medico.</p>



<p>Recenti nuovi studi però stanno riportando alla ribalta il riutilizzo di questa sostanza, in particolare del CBD conosciuto per altro per il suo altissimo potere antinfiammatorio.&nbsp;</p>



<p>Dalle ultime somministrazioni effettuate su alcuni pazienti sembrerebbe che la molecola del CBD abbia effetti importanti e positivi nella cura dei dolori cronici e delle infiammazioni, addirittura si è notato che non solo induce un’azione di sollievo ma che è anche in grado di rallentare la progressione degenerativa dell’artrite.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_4-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1953" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_4-1024x683.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_4-300x200.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_4-768x512.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_4-1536x1024.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_4-2048x1365.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_4-1200x800.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Che Maria Blog</figcaption></figure>



<h4 class="wp-block-heading">È stato appurato inoltre che non esiste una migliore varietà di cannabis da assumere, poiché l’effetto è del tutto soggettivo in quanto gli effetti cambiano da individuo ad individuo.</h4>



<p>Alcuni preferiscono la varietà con la combinazione tra il CBD e il THC poiché traggono maggiori benefici dagli effetti psicoattivi del THC che li aiutano a distrarsi, altri preferiscono quelli con concentrazioni basse di THC o quasi nulle soprattutto per l’utilizzo diurno.&nbsp;</p>



<p>Il consiglio che vi possiamo dare è quello di provare le varie combinazione così da capire a quale il vostro organismo reagisce meglio.&nbsp;</p>



<p>Inoltre, il CBD è abbastanza tollerato dal nostro organismo, non ha quasi effetti collaterali anche nelle somministrazioni per lunghi periodi; l’insorgenza di diarrea o di alterazione temporanea dei valori epatici che possono derivare dalla sua assunzione si verificano quasi sempre come causa di un sovradosaggio.</p>



<p>Una precauzione che va presa, è sicuramente quella di parlare con il medico curante se si stanno assumendo altri farmaci poiché il CBD può alterare l’efficacia di quest’ultimi.&nbsp;</p>



<p>In conclusione, possiamo dire che, chi ad oggi ha fatto uso di questa sostanza, per contrastare il dolore o le malattie degenerative che lo provocano, ha evidenziato come il loro stile di vita sia di gran lunga migliorato.</p>



<p>Considerato questi risultati così promettenti si sta spingendo tantissimo la ricerca medico scientifica ad interessarsi allo studio del CBD, del suo potere infiammatorio e delle tantissime applicazioni che questa molecola può avere in campo medico.&nbsp;</p>
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		<title>Il CBD ed il Sonno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2020 07:58:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Che Maria Blog]]></category>
		<category><![CDATA[cannabis]]></category>
		<category><![CDATA[cannabis light]]></category>
		<category><![CDATA[cbd]]></category>
		<category><![CDATA[sonno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi recenti hanno rivelato che il CBD è un ottimo alleato per combattere il dolore, aumentare la concentrazione e dormire</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Studi recenti hanno rivelato che il CBD è un ottimo alleato per combattere il dolore, aumentare la concentrazione e dormire meglio.&nbsp;</p>



<p>Per lungo tempo la marijuana è stata utilizzata per aiutare le persone con problemi legati al riposo e gli studi più recenti hanno evidenziato come il sistema endocannabinoide giochi un ruolo molto importante nella regolazione del sonno.</p>



<p>Ma facciamo un passo indietro prima di addentrarci sul come la Cannabis agisce sul sonno e quali sono le varietà migliori per contrastare il problema dell’insonnia.</p>



<p>Cos&#8217;è l’insonnia ?</p>



<p>&nbsp;È un&nbsp;disturbo del sonno, spesso legato a patologie più complesse quali la tensione nervose o la depressione.</p>



<p>Difficilmente si presenta come un disturbo isolato, e le persone che ne soffrono tendono ad avere sia difficoltà ad addormentarsi che ad avere un ciclo di sonno continuativo e costante.&nbsp;</p>



<p>Circa il 10% della popolazione soffre o ha sofferto di insonnia e di questi circa il 95% a cui è stata diagnosticata la patologia ha deciso di ricorrere alla prescrizione di farmaci per contrastarla.</p>



<p>Purtroppo però questi farmaci hanno dei spiacevoli effetti indesiderati e duraturi, come la prolungata sonnolenza durante le ore di veglia, e in alcuni casi molto estremi il rischio di morte, motivo per il quale molte persone hanno deciso di sostituire i farmaci con la CBD.</p>



<p>Ma come questa sostanza può agevolare a contrastare questo problema ?</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="741" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_sonno22-1024x741.jpg" alt="" class="wp-image-1941" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_sonno22-1024x741.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_sonno22-300x217.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_sonno22-768x555.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_sonno22-1536x1111.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_sonno22-2048x1481.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_sonno22-1200x868.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Come agisce ?</p>



<p>Il CBD interagendo con il sistema endocannabinoide, sui recettori, stimolandoli, soprattutto su quelli che producono sostanze antinfiammatorie e rilassanti, consentendo così la regolazione dei cicli del sonno e aiuta a chi soffre di insonnia ad attenuare questo problema.</p>



<p>Purtroppo però come già detto la reazione a questa molecola da parte del sistema endocannabinoide di ogni individuo è diversa, quindi è impossibile dare per certo che con delle assunzioni standard tutti possano avere dei benefici e risolvere il problema.&nbsp;</p>



<p>La Cannabis aiuta ad aumentare significativamente i 3 stadi del sonno profondo e riduce gli episodi di sonno REM, cioè quello più leggero.</p>



<p>Ma è stato visto che aumentando i 3 stadi del sonno e quindi riducendo quelli REM, che sono quelli in cui noi sogniamo, chi utilizza la Cannabis per dormire ha grosse difficoltà a sognare, addirittura si parla di assenza di sogni.</p>



<p>Per questo motivo si raccomanda comunque molta cautela considerato che gli studi sul sonno REM non sono ancora del tutto approfonditi e non si sa bene come questo funzioni, e se alla lunga questo possa causare dei danni.</p>



<p>Nonostante questo però va detto che molte persone che hanno scelto di affidarsi alla Cannabis hanno migliorato notevolmente la loro qualità del sonno.</p>



<p>Adesso possiamo passare alla scoperta delle migliori varietà utilizzate per contrastare questa patologia.</p>



<p>La prima distinzione che dobbiamo fare è Indica o Sativa ?</p>



<p>Considerato che la varietà Sativa è più energizzante ed ha un effetto più cerebrale, la scelta ricade sicuramente sulla varietà Indica in quanto quest’ultima tende ad indurre maggiormente sul corpo un effetto di fusione, quindi di più facile utilizzo per l’induzione del sonno.&nbsp;</p>



<p>Quattro varietà vengono considerate come le migliori per contrastare l’Insonnia, e sono:</p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>La Vanilla Kush che è una varietà prevalentemente Indica conosciuta soprattutto per il suo buon sapore e per un alto contenuto di cannabinoidi. Ideale per le persone che hanno la necessità di allentare le tensioni e sprofondare nel sonno.&nbsp;</li></ol>



<ol class="wp-block-list" type="1" start="2"><li>La Bubba Kush è una varietà di Indica pura, nata dalla combinazione tra Kush e Bubble Gum. Dal sapore terroso e dolce è ideale per coloro che soffrono di mancanze di sonno, in quanto il suo effetto è uno dei più rilassanti.</li></ol>



<ol class="wp-block-list" type="1" start="3"><li>La&nbsp;Northern Light&nbsp;è prevalentemente Indica, nota per il suo effetto rilassante. Il suo profumo dolce e speziato spesso presenta delle cime resinose viola. Utilizzata per eliminare ogni tipo di ansia e depressione con un po di euforia tanto da provocare un sonno profondo col sorriso sulla faccia. Produce inoltre un effetto duraturo così da impedirti di svegliarti la notte.</li></ol>



<ol class="wp-block-list" type="1" start="4"><li>La Blue Mystic è sempre una varietà a predominanza Indica conosciuta per la sua breve fioritura con una resa abbastanza abbondante. Il suo sapore è un mix tra fruttato ed erboso. L’effetto è quello di generare un rilassamento muscolare generale. Viene consigliata per il primo approccio alla Cannabis per contrastare l’insonnia.&nbsp;</li></ol>



<p>Ma come assumere una di queste varietà o altre ?</p>



<p>Il miglior modo è quello di assumerla mangiandola in quanto gli effetti sul sonno sono più forti e durano più a lungo, ma questo comporta che si debba intanto cucinare e che poi passano all’incirca 45 minuti prima che inizi a fare il suo effetto.</p>



<p>Il metodo più comune e più rapido anche se con un effetto meno duraturo è quello di fumarla.&nbsp;</p>



<p>Un ultimo metodo anche questo molto valido, è quello di assumerla tramite una tintura molto semplice da preparare e consumare. Il suo vantaggio è quello che una volta preparata si mantiene attivo e potente per qualche mese e si assume sotto forma di gocce.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.chemaria.it/2020/07/28/il-cbd-ed-il-sonno/">Il CBD ed il Sonno</a> proviene da <a href="https://www.chemaria.it">Che maria</a>.</p>
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