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	<title>influorescenze Archivi - Che maria</title>
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		<title>Come conservare la tua Cannabis Light</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2020 11:25:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In questo articolo vi spiegheremo come conservare al meglio la vostra Cannabis Light, in modo tale da poterla conservare per</p>
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<p>In questo articolo vi spiegheremo come conservare al meglio la vostra Cannabis Light, in modo tale da poterla conservare per un lungo periodo senza non compromettere le sue qualità.</p>



<p>Partiamo dal dirvi che conservare la vostra Cannabis Light in un sacchetto di plastica è una pessima scelta, poiché questo metodo di conservazione non solo ne compromette le qualità ma ne danneggia anche l’aroma, inoltre la bustina il più delle volte è trasparente e fa passare la luce, cosicché non solo accumula calore e favorisce lo sviluppo di umidità ma contribuisce alla la produzione di muffe.</p>



<p>Da questo possiamo già dedurre che sono da evitare per la conservazione, l’alta temperatura, l’esposizione ai raggi UV, l’umidità, l’aria e nei limiti del possibile andrebbero evitati anche gli urti poichè quest’ultimi danneggiano o addirittura possono rompere il corpo dell’infiorescenza.&nbsp;</p>



<p>Per quanto riguarda la temperatura il consiglio è quello di tenerlo in un luogo dove quest’ultima sia mite e costante, evitando di lasciarlo vicino fonti di calore o condizionatori.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_cannabis3-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1906" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_cannabis3-1024x683.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_cannabis3-300x200.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_cannabis3-768x512.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_cannabis3-1536x1024.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_cannabis3-2048x1365.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog_cannabis3-1200x800.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<p>Il contenitore dove andrete a conservarla ricordatevi che deve essere asciutto e posizionato in un luogo non troppo umido né poco umido, poiché anche la poca umidità può arrecare danni come rendere secche e prive di oli essenziali le vostre cime.</p>



<p>Per una corretta conservazione della Cannabis Light, il tasso di umidità relativa che si consiglia è quello che oscilla tra il 55-62%.&nbsp;</p>



<p>La temperatura che vi consigliamo per la conservazione si aggira intorno ai 25° C, poiché temperature superiori potrebbero fare sviluppare delle muffe abbastanza pericolose, come si deve anche prestare attenzione alle temperature troppo basse, inferiori ai 10° che invece potrebbero alterare l’efficacia dei cannabinoidi rendendole così inutilizzabili.&nbsp;</p>



<p>Al contrario di quanto si può pensare le infiorescenze non amano i raggi UV, è preferibilmente infatti, nonostante la pianta per crescere ami la luce del sole, conservarle al buio o in una confezione schermata per evitare che con le esposizioni ai raggi solari la Cannabis perda progressivamente di efficacia e potenza.</p>



<p>Un altro nemico giurato è il ricircolo dell’aria in quanto questo può favorire il deterioramento della Cannabis.&nbsp;</p>



<p>Sono 4 i metodi di conservazione che sembrano essere quelli risultati più efficaci.</p>



<p>Barattoli con chiusura ermetica. Sono i classici barattoli per conservare la “salsa della nonna”. Non proprio belli da vedere, ma è un ottimo alleato per preservare l’integrità della vostra Cannabis, poiché la chiusura ermetica fa si che il nemico aria non passi.</p>



<p>Evitate di riempirlo eccessivamente e se avete a disposizione un umidificatore commerciale ponetelo vicino ad esso.</p>



<p>Sacchetti sottovuoto di tipo 1. Sono quelli usati per la conservazione sottovuoto degli alimenti. Vi consigliamo di non mettere più di 50-1000 gr di Cannabis in ogni sacchetto, a seconda dalla capacità della macchina sigilla sacchetti. Questo è un metodo che elimina tutta l’aria presente nel sacchetto così da evitare la formazione della muffa, ma la compressione può deteriorare l’aspetto esteriore delle cime mantenendo però intatti aromi e sapori. Può essere definito un metodo a lunga conservazione, perché permette di mantenere il prodotto per lunghi periodi e può anche essere conservato in frigo o in freezer.&nbsp;</p>



<p>Sacchetti sottovuoto di tipo 2. A differenza di quelli di tipo 1 questi sono quelli usati per la conservazione sottovuoto dei vestiti. L’aria viene estratta tramite l’aspirapolvere e a differenza di quelli di tipo 1 sono più robusti e a tenuta stagna. Questo tipo di conservazione è consigliato per i coltivatori stagionali, gli appassionati e per chi fa uso di Cannabis Light per scopi terapeutici. Anche questo tipo di sacchetti è possibile collocarli in frigo o in freezer.&nbsp;</p>



<p>Compressione. Questa è un tipo di conservazione molto artigianale, le cime vengono inserite e pressate dentro degli stampi e poi incartate con molta cura. Con questa metodologia l’aspetto estetico dei fiori viene totalmente compromesso ma le sue qualità rimangono intatte. Ogni volta che se ne avrà la necessità si potrà prenderne un pezzo, e rimarrete piacevolmente sorpresi perché alcune piante riacquistano anche il loro aspetto vaporoso.</p>



<p>Purtroppo non esiste un metodo sicuro e super infallibile per la conservazione della Cannabis per lunghi periodi, tanto che l’ultimo consiglio che ci teniamo a darvi è quello di non conservare comunque la vostra Cannabis Light per periodi superiori ai 12 mesi.&nbsp;</p>
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		<title>La legalità del THC e del CBD in Italia</title>
		<link>https://www.chemaria.it/2020/07/13/la-legalita-del-thc-e-del-cbd-in-italia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2020 15:45:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Che Maria Blog]]></category>
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<p>Un vero e proprio boom ha attraversato il nostro paese negli ultimi anni dei prodotti a base di CBD, ma ad oggi tutti i consumatori non sono ancora convinti della legalità di questi prodotti, poiché a livello normativo c’è ancora tanta confusione e la disinformazione sull’argomento regna sovrana.</p>



<p>Se avete già letto i nostri articoli, uno in particolare parlava della differenza tra le due sostanze contenute nella Cannabis, il THC e il CBD.</p>



<p>Se non avete ancora avuto modo di leggerli, vi forniamo una piccola panoramica su quelle che sono le principali differenze tra i due principi attivi.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="459" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog1-1024x459.jpg" alt="" class="wp-image-1895" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog1-1024x459.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog1-300x134.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog1-768x344.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog1-1536x688.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog1-2048x917.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/chemaria_blog1-1200x537.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Sono due sostanze entrambe derivate dalle piante della Cannabis, entrambe cannabinoidi ma si differenziano dagli effetti che generano, poiché il THC ha un effetto psicoattivo non presente invece nel CBD.</p>



<p>L’effetto psicotropo del THC fa si che questo sia illegale in diversi paesi, al contrario del CBD che invece è legale in tantissimi paesi, poiché ha un effetto prettamente rilassante o addirittura in grado di attenuare gli effetti del THC.&nbsp;</p>



<p>Il CBD per i suoi effetti antinfiammatori, distensivi e rilassanti, viene impiegato in tantissimi settori, come quello alimentare, cosmetico e anche in ambito farmaceutico.</p>



<p>Assumere CBD non comporta alcun tipo di alterazione psicologica ne produce effetti collaterali, in quanto le sue proprietà sono neuroprotettive, antipsicotiche e antispasmodiche.</p>



<p>L’attuale legge in vigore nel nostro paese,&nbsp;<strong>legge 242 del 2016,&nbsp;</strong>entrata in vigore nel gennaio 2017, indica tutto ciò che c’è da sapere a proposito del consumo, della vendita e della coltivazione del CBD, definendo i prodotti a base di Cannabis Light legali, purché questi ultimi rispettino determinate linee guida.</p>



<p>I livelli di THC consentiti per legge sono inferiori allo 0,06%, in considerazione che questo contenuto così basso non è in grado di generare effetti psicotropi, a differenza di uno spinello normale dove il THC è compreso tra il 5 e l’8 %, motivo per cui in questi casi è vietata la vendita e il consumo.</p>



<p>Per quanto riguarda i prodotti contenenti il CBD la vendita è consentita quando si tratta di articoli ad uso tecnico. Va ricordato inoltre che la canapa legale in Italia è la fonte di approvvigionamento più importante di CBD lecita.&nbsp;</p>



<p>Dal punto di vista normativo, nulla viene detto in riferimento al tipologia di acquisto che l’acquirente può fare, online o offline.&nbsp;</p>



<p>Chiunque può ordinare i prodotti su internet e consumarli, la varietà è molto ampia, si passa dalle bevande alle tisane, dalle bustine ai vestiti, fino ad arrivare persino alle torte.&nbsp;</p>



<p>La legge non si è mai espressa sull’utilizzo ricreativo della cannabis light, che quindi può essere usata anche per fare dolci, infusi etc… .&nbsp;</p>



<p>L’unico accorgimento è quello che nel caso in cui si venga trovati in possesso di cannabis light si deve dimostrare che il prodotto sia stato acquistato legalmente.</p>
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