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	<title>chemaria Archivi - Che maria</title>
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		<title>CBD e THC: quali sono le differenze tra le due sostanze</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2020 01:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Che Maria Blog]]></category>
		<category><![CDATA[canapa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due sostanze importanti sono presenti nelle piante di Cannabis. Il CBD acronimo di cannabidiolo e THC acronimo di tetraidrocannabidiolo. Quando</p>
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<p>Due sostanze importanti sono presenti nelle piante di Cannabis. Il CBD acronimo di cannabidiolo e THC acronimo di tetraidrocannabidiolo.</p>



<p>Quando la Cannabis è ricca di CDB non è psicoattiva, e si riscontrano notevoli benefici medici, poiché è una valida alternativa per alleviare il dolore, le infiammazioni, l’ansia, i crampi e molto altro.</p>



<p>Mentre se il composto chimico della Cannabis è ad elevato contenuto di THC, diventa una sostanza psicoattiva e responsabile dell’azione euforizzante. Questo principio interagendo con i recettori dei cannabinoidi presenti in alcune aree del cervello, li va ad attivare e influisce sulla percezione del pensiero, della gioia, della concentrazione e sulla percezione temporale e sensoriale di una persona.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quindi la principale differenza tra i due principi attivi è la psicoattività.&nbsp;</h3>



<p>Nel nostro organismo sono presenti dei recettori&nbsp;di cannabinoidi chiamati CB1, con quest’ultimo il THC si lega facilmente mentre il CBD non crea un legame così forte da poter generare gli effetti che invece vengono indotti dall’uso del THC.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/articolo_blog_chemaria4-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1865" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/articolo_blog_chemaria4-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/articolo_blog_chemaria4-1-300x200.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/articolo_blog_chemaria4-1-768x512.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/articolo_blog_chemaria4-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/articolo_blog_chemaria4-1-2048x1365.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/articolo_blog_chemaria4-1-1200x800.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h4 class="wp-block-heading">È sbagliato pensare che la Cannabis sia solo una pianta che sballa la gente, poiché in realtà è un&#8217;interazione complessa di molecole attive che creano effetti terapeutici molto importanti per il nostro organismo.&nbsp;</h4>



<p>Quando si scoprirono negli anni ‘80 i recettori&nbsp;endocannabinoidi CB1, si cominciarono anche a studiare gli effetti associati al THC e al fumo di Cannabis.&nbsp;</p>



<p>La psicoattività del THC non colpisce tutti allo stesso modo, poiché ognuno di noi somatizza in maniera diversa.&nbsp;</p>



<p>Dopo questa scoperta, viene individuata un&#8217;altra classe di recettori con i quali il THC si lega parzialmente, i recettori CB2 con i quali tende a generare un effetto antinfiammatorio.&nbsp;</p>



<p>Ma visto e considerato che la Cannabis è stata categorizzata come sostanza senza alcun beneficio medico, molte ricerche si sono focalizzate sul studiare i suoi pericoli e non i suoi potenziali benefici.&nbsp;</p>



<p>Successivamente è stato dimostrato che i pazienti che utilizzano Cannabis contenente THC riscontrano sollievo in diverse patologie, poiché stimola il sistema endocannabinoide , includendo non solo i recettori cannabinoidi , ma anche i cannabinoidi prodotti dal corpo, più gli enzimi responsabili della loro degradazione.&nbsp;</p>



<p>Negli ultimi anni il CBD da principio della Cannabis poco discusso è diventato la parola medica del momento.</p>



<p>Il CBD è un principio attivo promiscuo, in quanto è capace di attivare diverse classi di recettori, quali quello della serotonina, motivo per il quale è un ottimo ansiolitico, quelli TRPV1 che sono responsabili della percezioni del dolore, e tanti altri.</p>



<p>A differenza però del THC, il CBD ha scarsa influenza sui due principali recettori endeocannabinoidi, motivo per il quale non genera alcun rischio di dipendenza e viene tollerato dal nostro organismo con pochissimi effetti collaterali</p>



<p>Dopo una panoramica sui due principi attivi, possiamo vedere come questi due combinati tra loro possono essere usati a scopi terapeutici.</p>



<p>Ricordandoci sempre che ognuno di noi comunque reagisce in maniera diversa, possono essere però delineate delle combinazioni per specifici usi.</p>



<p>Il rapporto 20% THC: 1% CBD vengono spesso utilizzati per alleviare dolore cronico, insonnia, dolore neuropatico, stress, spasmi muscolari, cancro e depressione. Il rapporto 6% THC: 8% CBD riscontra successo nella cura dell’insonnia, del dolore neuropatico, di spasmi, cancro e Sclerosi Multipla.</p>



<p>Il rapporto 1% THC: 9% CBD prescritti prevalentemente per pazienti che non hanno mai avuto esperienza con la Cannabis e per contrastare l’epilessia.</p>



<p>Queste sono alcune delle combinazioni più popolari presenti sul mercato, ma considerando sempre che ogni organismo risponde in modo diverso, è chiaro che si deve trovare la giusta combinazione a seconda del caso specifico e del suo utilizzatore.&nbsp;</p>
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		<title>STORIA DEL CBD E DEL THC</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2020 19:33:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Che Maria Blog]]></category>
		<category><![CDATA[canapa]]></category>
		<category><![CDATA[cannabis]]></category>
		<category><![CDATA[chemaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno dei farmaci che nel corso della storia della farmacologia è stato prescritto in un determinato periodo come una sorta</p>
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<p>Uno dei farmaci che nel corso della storia della farmacologia è stato prescritto in un determinato periodo come una sorta di cura di tutti i mali, poi trascurato e addirittura proibito, è la Cannabis.&nbsp;</p>



<p>La Cannabis ha una storia millenaria che testimonia la sua ampia utilità per molti scopi, come fibra, cibo e medicina, al di là del suo uso (illegale) come sostanza psicotropa.&nbsp;</p>



<p>In Asia orientale la pratica di coltivare cannabis da cui estrarre fibre e semi oleosi era già praticata nel 4000 a.C. ma per il suo utilizzo come sostanza psicoattiva dovremmo aspettare ancora qualche anno.</p>



<p>Non si è a conoscenza se già si conoscessero le proprietà ai tempi e se si scegliessero di proposito i tipi di cannabis con l’effetto psicotropo più alto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/articolo_chemaria_blog2-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1848" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/articolo_chemaria_blog2-1024x683.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/articolo_chemaria_blog2-300x200.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/articolo_chemaria_blog2-768x512.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/articolo_chemaria_blog2-1536x1024.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/articolo_chemaria_blog2-2048x1365.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/07/articolo_chemaria_blog2-1200x800.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Cannabis marijuana leaf closeup dark background. leaves of a marijuana</figcaption></figure>



<p>Il ritrovamento all’interno di un incensiere funebre risalente a 2500 anni fa, induce a pensare, considerata l’elevata concentrazione di tetraidrocannabiolo, che non fosse più utilizzata solo per l’estrazione di fibre e semi, ma che ci furono già i primi utilizzi della Cannabis&nbsp;&nbsp;per le sue proprietà psicoattive.</p>



<p>Si pensa che la Cannabis fosse anticamente utilizzata per le sue proprietà psicoattive nelle regioni montuose, complice il fatto che la maggior quantità dei raggi UV ricevuti dalle piante stimolano la produzione del principio attivo, così da avere una pianta con effetti più marcati.</p>



<p>La posizione geografica di questa scoperta, Asia centro-orientale, epicentro della Via della Seta, vettore cruciale per gli scambi culturali ed economici, fece sì che questa sostanza si diffuse nel resto del mondo.&nbsp;</p>



<p>Aspetteremo poi fino al&nbsp;1940 quando il CBD fu isolato dalla cannabis, per avere riscontri scientifici più validi, anche se l’attenzione che ricevette fu di breve durata poiché precursore non attivo del THC.</p>



<p>Quest’ultimo, invece, fu estratto per la prima volta nel 1942 e divenne così il più famoso, potente, abbondante e attivo dei cannabinoidi.&nbsp;</p>



<p>Questo fu però un errore in quanto vennero trascurate le potenzialità terautiche del CBD per molti anni.&nbsp;</p>



<p>La ricerca si è spesso concentrata sugli aspetti chimici della pianta e di come potessero essere usati altrove piuttosto di come potessero interagire naturalmente tra loro e con il cervello dei mammiferi.</p>



<p>L’uso medico della Cannabis è stato, particolarmente nella storia moderna, ostacolato da vari problemi sociali, etici ed economici, ma che adesso sono stati riconsiderati in quanto, dopo approfonditi studi scientifici, si è arrivato a sfatare il mito di sostanza di abuso, potente risorsa del racket, abbandonata dalla comunità scientifica e protagonista di lunghi e accesi dibattiti da parte dell’opinione pubblica, poiché si è avuta la prova dell’efficacia e la sicurezza dei farmaci a base di cannabinoidi.&nbsp;</p>



<p>Inoltre, le varie proprietà teraupetiche della Cannabis si basano sulla ripresa di osservazioni fatte attraverso il suo uso per scopi medici in tutte le principali culture antiche attraverso i secoli e non derivano da nuove scoperte.</p>



<p>I nuovi studi hanno solo fornito le prove della sicurezza e dell’efficacia della Cannabis nel trattamento di numerose patologie, utilizzando estratti con un contenuto noto di cannabinoidi o molecole attive purificate (o anche sintetizzate). Adesso la cose stanno cambiando, con un ritorno al passato, la percezione del valore e del potenziale della Cannabis sta cambiando. </p>
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