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	<title>che maria cannabis Archivi - Che maria</title>
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		<title>Il CBD e il dolore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2020 05:26:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Che Maria Blog]]></category>
		<category><![CDATA[cannabis light]]></category>
		<category><![CDATA[cbd]]></category>
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<p>Nonostante gli studi riguardo l&#8217;efficacia del CBD come sostanza da utilizzare per contrastare il dolore siano ancora agli albori, è stato scoperto che il CBD interviene in modo indiretto sui recettori del SEC inducendo svariate reazioni.</p>



<p>Il SEC è un sistema biologico presente in tutti esseri umani meglio definito come sistema endocannabinoide; composto da diversi recettori cannabinoidi, estesi su tutto il corpo, dalla spina dorsale, al cervello, al sistema immunitario e così via.</p>



<p>Il SEC fondamentalmente è il sistema che regola la maggior parte delle nostre funzioni fisiologiche come il sonno, l’appetito, il dolore, etc.. .&nbsp;</p>



<p>Il CBD interagendo con il nostro sistema endocannabinoide può alterare la percezione del dolore, poiché è in grado di interrompere l’assorbimento e la decomposizione dell’anandamide, molecola presente nel nostro organismo che svolge la funzione di regolare il dolore.</p>



<p>La medicina sta facendo passi molto in avanti per la cura di diverse patologie, ma purtroppo alcune di queste ancora sono prive di cure realmente efficaci, come ad esempio nel caso dell’artrite e dei reumatismi che sono causa di dolore cronico quotidiano.</p>



<p>I reumatismi sono un insieme di sintomatologie che colpiscono il sistema articolare in toto, che insorgono in maniera acuta e successivamente si possono trasformare in una malattia cronica degenerativa.</p>



<p>L’artrite è una forma reumatica, tra le più diffuse, dove il sintomo più comune è il dolore, ma pochissimi farmaci riescono a contrastarlo senza comunque compromettere l’organismo, ad esempio l’uso prolungato dei FANS (antinfiammatori non steroidei) porta al comunissimo effetto collaterale del reflusso gastro esofageo, inoltre possono insorgere insufficienze cardiache, renali, epatiche, ulcere ed emorragie intestinali.</p>



<p>Per non parlare poi della dipendenza che può insorgere dall’utilizzo prolungato di antidolorifici a composizione oppiacea, considerando anche le conseguenze letali che possono avere quest’ultimi.&nbsp;</p>



<p>Una valida alternativa al trattamento delle forme reumatiche è proprio la Cannabis.</p>



<p>In passato in molte culture, gli estratti di Cannabis erano utilizzati per curare e lenire dolori e infiammazioni articolari, ma al giorno d’oggi per una sorta di “proibizionismo” questo prodotto viene difficilmente usato in campo medico.</p>



<p>Recenti nuovi studi però stanno riportando alla ribalta il riutilizzo di questa sostanza, in particolare del CBD conosciuto per altro per il suo altissimo potere antinfiammatorio.&nbsp;</p>



<p>Dalle ultime somministrazioni effettuate su alcuni pazienti sembrerebbe che la molecola del CBD abbia effetti importanti e positivi nella cura dei dolori cronici e delle infiammazioni, addirittura si è notato che non solo induce un’azione di sollievo ma che è anche in grado di rallentare la progressione degenerativa dell’artrite.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_4-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1953" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_4-1024x683.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_4-300x200.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_4-768x512.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_4-1536x1024.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_4-2048x1365.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_4-1200x800.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Che Maria Blog</figcaption></figure>



<h4 class="wp-block-heading">È stato appurato inoltre che non esiste una migliore varietà di cannabis da assumere, poiché l’effetto è del tutto soggettivo in quanto gli effetti cambiano da individuo ad individuo.</h4>



<p>Alcuni preferiscono la varietà con la combinazione tra il CBD e il THC poiché traggono maggiori benefici dagli effetti psicoattivi del THC che li aiutano a distrarsi, altri preferiscono quelli con concentrazioni basse di THC o quasi nulle soprattutto per l’utilizzo diurno.&nbsp;</p>



<p>Il consiglio che vi possiamo dare è quello di provare le varie combinazione così da capire a quale il vostro organismo reagisce meglio.&nbsp;</p>



<p>Inoltre, il CBD è abbastanza tollerato dal nostro organismo, non ha quasi effetti collaterali anche nelle somministrazioni per lunghi periodi; l’insorgenza di diarrea o di alterazione temporanea dei valori epatici che possono derivare dalla sua assunzione si verificano quasi sempre come causa di un sovradosaggio.</p>



<p>Una precauzione che va presa, è sicuramente quella di parlare con il medico curante se si stanno assumendo altri farmaci poiché il CBD può alterare l’efficacia di quest’ultimi.&nbsp;</p>



<p>In conclusione, possiamo dire che, chi ad oggi ha fatto uso di questa sostanza, per contrastare il dolore o le malattie degenerative che lo provocano, ha evidenziato come il loro stile di vita sia di gran lunga migliorato.</p>



<p>Considerato questi risultati così promettenti si sta spingendo tantissimo la ricerca medico scientifica ad interessarsi allo studio del CBD, del suo potere infiammatorio e delle tantissime applicazioni che questa molecola può avere in campo medico.&nbsp;</p>
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		<title>CBD, Ansia e Depressione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2020 14:25:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Che Maria Blog]]></category>
		<category><![CDATA[cannabis]]></category>
		<category><![CDATA[cannabis light]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La nostra capacità di regolare e mantenere le emozioni può essere influenzata dai disturbi dell’umore, che sono un insieme di patologie neurologiche.&nbsp;</p>



<p>Diversi sono disturbi dell’umore, a seconda del grado di alterazione, che può essere eccessivamente alta (mania e ipomania) o troppo bassa (depressione). Ci possono anche essere condizioni in cui c’è un&#8217;alterazione oscillante tra i due estremi (disturbo bipolare).</p>



<p>Quando subentra l’incapacità di regolare l’umore, la qualità della vita si abbassa e si riscontrano anche difficoltà nel svolgere le più semplici attività quotidiane.</p>



<p>Ogni persona di qualsiasi età, sesso, professione indipendentemente dallo stile di vita può essere colpito da questi disturbi, e mai come oggi ognuno di noi conosce qualcuno che soffre di queste patologie.</p>



<p>Le principali cause che possono alterare l’umore possono essere: l’abuso di sostanze, lo stress cronico, un lutto, l&#8217;effetto collaterali di farmaci, i disturbi neurodegenerativi, la predisposizione genetica, un evento passato traumatico.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="725" src="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_2-1024x725.jpg" alt="" class="wp-image-1955" srcset="https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_2-1024x725.jpg 1024w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_2-300x212.jpg 300w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_2-768x543.jpg 768w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_2-1536x1087.jpg 1536w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_2-2048x1449.jpg 2048w, https://www.chemaria.it/wp-content/uploads/2020/08/chemaria_2-1200x849.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>I più diffusi disturbi dell’umore sono:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Una delle condizioni più gravi che comporta frequenti attacchi d’ansia, sentimenti di euforia e alti livelli di energia è la Mania. Questa sindrome può provocare attacchi di violenza, irritabilità, aggressività e delusioni, queste condizioni causano incoscienza e rischio di infortuni. Per questa patologia il CBD viene utilizzato con molta cautela in quanto c’è il pericolo che peggiori la situazione, tanto che è un caso in cui si consiglia la cura con medici professionisti. Ci sono segnalazioni di persone che hanno riscontrato un miglioramento con l’utilizzo del CBD ma sono veramente pochi rispetto a quelli che invece hanno riportato il peggioramento.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>Simile alla mania, ma in forma più lieve, viene riconosciuta come patologia l’Ipomania. Un mix tra mania e depressione che prova periodi piuttosto lunghi di euforia e disinibizione ma mai ai livelli della mania. Il CBD in questo caso viene utilizzato per attenuare gli effetti collaterali dell’ipomania, come l’ansia&nbsp;&nbsp;e l’insonnia, ma come per la mania si prescrive cautela nel suo utilizzo, iniziando a piccole dosi controllando che la patologia non subisca un peggioramento.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>Il più comune disturbo dell’umore, è la Depressione. Ne esistono di vari tipi ma ciò che li accomuna è il livello dell’umore molto basso che poi è causa di diversi altri sintomi quali l’insonnia, la libido bassa, l’affaticamento e il dolore cronico. In questo caso il CBD viene utilizzato per le sue proprietà antinfiammatorie, in particolare nella neuroinfiammazione che è la causa più comune che provoca la depressione. Utile è anche per evitare il danneggiamento dell’ippocampo che è la prima parte del nostro cervello a subire danni nei soggetti depressi.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>L’ultimo disturbo provocato dal cambiamento dei livelli di umore in modo estremo è il Disturbo Bipolare. In questa patologia si passa da momenti di profonda depressione a momenti euforici. Per questa patologia ad oggi non esiste una cura e i pochi farmaci utilizzati per attenuare questo disturbo sono poco efficaci. Per quanto riguarda l’uso del CBD per questa patologia, si sa ben poco, in quanto gli studi sono ancora in corso, l’unica cosa certa è che colpisce tutti in modo differente, quindi potrebbe funzionare come potrebbe solo aggravare la situazione. Si consiglia di contattare il proprio medico o psicologo prima di intraprendere anche un qualsiasi tentativo di somministrazione di CBD e comunque sempre in maniera graduale così da poter gestire un eventuale aggravamento del disturbo.</li></ul>



<p>Il CBD quindi con molta cautela può essere utilizzato per la cura di diverse patologie causate dai disturbi dell’umore ma non in tutti.</p>



<p>Ad oggi, in considerazione che gli studi sono ancora in corso per la cura dei disturbi dell’umore con il CBD, l’unica cosa che è data sapere, dagli studi fatti, è che la capacità del CBD di inibire gli enzimi responsabili dell’esaurimento dei nostri endocannabinoidi può alleviare le carenze che si verrebbero a creare così da evitare l’insorgenza dei disturbi dell’umore.</p>
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